L'inchiesta di Altroconsumo su 1.400 utenti per 25 tratte: la peggiore è Piacenza-Milano, 100% di insoddisfatti. A Roma il malcontento più esasperato. I motivi: al primo posto pulizia inesistente, poi la scarsa sicurezza. E partono le cause civili
I pendolari sono gravemente insoddisfatti delle Ferrovie italiane. E' quanto emerge da un'indagine diffusa oggi (29 novembre) da Altroncosumo, in cui oltre 1.400 utenti giudicano 25 tratte su Roma, Napoli e Milano. E i risultati sono disastrosi. La peggiore è la tratta Piacenza-Milano, secondo l'associazione, dove il 100% è insoddisfatto del servizio ferroviario. Segue Bergamo-Carnate-Milano. L'area di Roma esprime il malcontento più esasperato, con il 79% di insoddisfatti, la maglia nera spetta alle tratte Frosinone-Roma e Fara Sabina-Roma.
"Ciò che più esaspera i pendolari (l'89%) - spiega l'inchiesta - è la pulizia inesistente: sporcizia sui sedili e nelle carrozze, cattivo odore, vetri e bagni in condizioni antigieniche, presenza di rifiuti". L'iniziativa, disponibile su
www.altroconsumo.it, non si limita però a registrare il malcontento: l'organizzazione mette a disposizione i propri legali, per i viaggiatori che hanno subito disservizi gravi sulle tratte Piacenza-Milano e Bergamo-Carnate-Milano. Compilando un form, sempre sul loro sito, è possibile chiedere un risarcimento danni: viene offerta assistenza gratuita "per ipiù eclatanti di evidente e ripetuta lesione dei diritti di utente del servizio ferroviario si tradurranno in causa di fronte al Giudice di Pace".
Tra le critiche più ricorrenti, oltre all'igiene, c'è la problematica della sicurezza, collegata al sovraffollamento, indicato come criticità dal 76% dei pendolari. "Altroconsumo chiama Trenitalia e i cogestori del servizio di trasporto pubblico su alcune tratte specifiche (Trenitalia-Le Nord e Circumvesuviana) a rispondere dei disservizi e tener fede ai contratti che li legano alle Regioni".
Al momento della costruzione della Tav, conclude, Trenitalia "ha sottoscritto patti con le comunità locali dove si menziona espressamente l'impegno a mettere l'alta velocità al servizio dei pendolari. Impegni su un binario morto".