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Euro, mercati

Via libera dalla Ue
85 miliardi all'Irlanda

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Eurogruppo ed Ecofin stanziano gli aiuti a Dublino. Cinquanta miliardi per il debito pubblico, 35 per le banche irlandesi. Gran Bretagna, Svezia e Danimarca attiveranno prestiti bilaterali. Tasso d'interesse del 6%

di rassegna.it

autore: mainblanche, da flickr (immagini di autore: mainblanche, da flickr)
L’Eurogruppo, riunito a Bruxelles coi suoi 16 ministri finanziari, ha dato il via libera agli aiuti da destinare all’Irlanda. Sul tavolo ci sono 85 miliardi e un accordo che è stato approvato formalmente dell’Ecofin. Ne ha dato notizia in una conferenza stampa il presidente dell’Eurogruppo Jean Claude Juncker.

Cinquanta miliardi di euro sono destinati al risanamento del debito pubblico di Dublino. 35 miliardi sono invece destinati al salvataggio delle anche irlandesi indebitate, 10 miliardi subito e 25 miliardi come “piani di contingenza”. La metà del totale degli aiuti alle banche, 17 miliardi e mezzo, sarà fornita dalla stessa Irlanda.

Alla riunione hanno partecipato anche i ministri di Gran Bretagna, Svezia e Danimarca: paesi che, pur non facendo parte dell’euro, dovrebbero contribuire al salvataggio dell’Irlanda con prestiti bilaterali.

Nel corso dell’incontro - si legge in un lancio dell’Ansa - si è svolta anche una teleconferenza con i vertici del Fondo monetario internazionale, altro organismo coinvolto negli aiuti. La ripartizione degli aiuti – batte sempre l’Ansa - prevede una quota uguale a carico del Fondo salva-Stati della zona euro (Efsf), del bilancio Ue (Efsm) e del Fmi.

Ai prestiti dovrebbe essere applicata un tasso d’interesse del 6%, dunque più alto del 5,2% concesso alla Grecia quando fu varato un analogo piano di aiuti, da 110 miliardi di euro, la scorsa primavera.

A Bruxelles è stato trovato anche un accordo sul coinvolgimento del settore privato nei costi del salvataggio degli Stati membri dell'euro. E' un punto chiave del nuovo meccanismo permanente di gestione delle crisi all'interno dell'Eurozona che dovrà sostituire, nel 2013, l'attuale fondo temporaneo. Juncker ha riferito che l'accordo prevede la partecipazione del settore privato "caso per caso, e non 'ex ante'", come chiedeva la Germania. Si tratta di un compromesso elaborato nel corso della giornata nel corso di trattative tra Berlino, Commissione, Parigi e Consiglio europeo.



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TAGS unione europea euro irlanda crisi economica

28/11/2010 19:41

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