Il presidio a Montecitorio, dove riprende l'esame della riforma Gelmini. Alcuni manifestanti superano il portone del Senato. Slogan contro il governo: "No ai tagli", "Qui riposa in pace la scuola pubblica". Torino, ricercatori sul tetto del Palazzo Nuovo
Gli studenti sono davanti a Montecitorio per protestare contro il ddl Gelmini sull'università. Lo riferiscono oggi (24 novembre) fonti di agenzia. La protesta arriva davanti alla Camera, come previsto, nel giorno in cui riprende l'esame del testo che domani potrebbe avere il via libera. Le organizzazioni studentesche avevano già annunciato l'"assedio al Parlamento" contro la riforma voluta dal ministro dell'Istruzione e i tagli decisi dall'esecutivo.
I manifestanti scandiscono cori contro il governo e mostrano striscioni come: "Ridateci il nostro futuro", "No ai tagli", "Qui riposa in pace la scuola pubblica". Si notano molte bandiere e palloncini colorati della Flc Cgil.
"O scendete voi o saliamo noi". Con questo slogan oltre 500 studenti universitari che protestano contro la riforma Gelmini sono arrivati in corteo davanti al Senato, dove hanno lanciato uova verso il portone di Palazzo Madama. Inizialmente gli addetti non sono riusciti chiudere il portone, poi l'arrivo di cinque blindati della polizia ha fatto fare una parziale marcia indietro ai giovani che comunque sono ancora radunati davanti alla sede istituzionale.
La mobilitazione, spiega la Rete degli studenti, è stata organizzata "per gridare il nostro dissenso nei confronti di un ddl che distrugge l'università e la ricerca, che non pensa al futuro di noi studenti e del paese".
"Da Torino a Palermo passando per Milano,
Firenze, Roma, Napoli e Catania - prosegue il comunicato - gli studenti occupano e autogestiscono scuole e facoltà. Il ddl Gelmini è una pietra tombale sull'università italiana che si inserisce in un'ottica generale di riforma della scuola e dell'università basata su tagli e privatizzazioni. Noi studenti - aggiunge - non possiamo permettere che si giochi sul nostro futuro".
A Torino hanno passato la notte sul tetto del Palazzo Nuovo, sede delle facoltà umanistiche, una ventina di ricercatori universitari. L'azione di protesta contro la riforma Gelmini sta continuando anche in queste ore, gli studiosi rendono noto che proseguirà a oltranza.
(Ultimo aggiornamento 12.45)