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Lotta alle mafie

La 'ndrangheta ai tempi di Skype

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Intervista a Guido Salvini, Gip del Tribunale di Milano. Gli strumenti di contrasto su cui va concentrata l'attenzione. Le intercettazioni sono decisive, ma intervenire sulle nuove tecnologie non è semplice

di Chiara Cristilli

L'Agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni confiscati, costituita con la n. 50 del 2010, e il Codice Antimafia istituito con la legge n. 136 del 2010. Sono questi gli strumenti di contrasto alle mafie su cui è opportuno concentrare l'attenzione secondo il magistrato Guido Salvini, giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Milano, consulente della Commissione Parlamentare antimafia nel 2007.

Rassegna Di cosa si tratta?

Salvini Sono due strumenti molto recenti e importanti, benché ancora poco conosciuti, perché toccano rispettivamente i temi essenziali dei patrimoni mafiosi e delle infiltrazioni delle cosche nei cantieri. La loro attuazione è una scommessa nell'impegno contro le mafie. Il sequestro degli immobili, in particolare, è un mezzo di contrasto di grande rilevanza simbolica. Privare le cosche delle loro ricchezze è l'arma vincente, non meno del carcere.

Le lentezze della burocrazia e la scarsità di risorse a disposizione della magistratura, però, rischiavano fino ad ora di non portare a termine le confische in tempi rapidi. Oggi l'Agenzia sta cominciando a supportare la magistratura attraverso un pool specifico di amministratori giudiziari, e ciò renderà più agevole la gestione dei beni e la loro destinazione finale a fini sociali. La sede dell'Agenzia è a Reggio Calabria, ma il ministro Maroni ha promesso l'apertura di un'articolazione anche a Milano, così come è avvenuto a Roma. Un impegno, questo, che va mantenuto, soprattutto in vista dell'Expo.

Rassegna In che modo il Codice Antimafia può essere utilizzato per la vigilanza nei cantieri?

Salvini Il Codice focalizza l'attenzione sui cantieri, introducendo una serie di strumenti utili per la tutela del lavoro e della legalità. Ad esempio la tracciabilità dei flussi finanziari con i quali vengono pagati operai e fornitori negli appalti, da farsi obbligatoriamente d'ora in poi attraverso un conto corrente autorizzato, ma anche il controllo sugli automezzi in entrata nei cantieri per l'individuazione sicura di chi è in rapporti con il cantiere. In virtù del Codice gli operai dovranno poi essere muniti di un cartellino che contenga informazioni complete, comprensive, anche in caso di subappalto, della data di assunzione e dell'autorizzazione della società subappaltatrice.

È poi inserito il progetto di una Stazione Unica Appaltante che, attraverso il sostegno offerto a livello regionale, può aiutare i Comuni a sottrarsi ai condizionamenti delle organizzazioni criminali. Si prevede inoltre che ogni Prefetto disponga di un Nucleo interforze per l'acquisizione nei cantieri di informazioni sulle infiltrazioni mafiose. Di fronte a situazioni di pericolo si può procedere con un'ordinanza di interdizione dei lavori. A tutto ciò si affianca l'inasprimento delle sanzioni per la "turbata libertà degli incanti", cioè per la manipolazione delle procedure di appalto, che innalza la pena da un massimo di 2 anni, che era davvero troppo poco, a un massimo di 5 anni.

Rassegna Quali sono le novità sul fronte dello smaltimento illecito dei rifiuti pericolosi?

Salvini Il reato di traffico illecito e organizzato di rifiuti previsto dalla legge n. 152 del 2006 passa alla competenza della Direzione distrettuale antimafia, con un vantaggio in termini di efficienza delle operazioni di contrasto del fenomeno, a fronte di illeciti sempre più frequenti in questo campo. Come quelli svelati anche in Lombardia dall'operazione "Star Wars" che ha coinvolto un gruppo di imprenditori locali, i quali ricorrevano alla 'ndrangheta per disfarsi delle scorie pericolose a prezzi vantaggiosi. Sono temi che possono essere anche un terreno di intervento del sindacato.

Non è raro del resto che il controllo di attività economiche da parte della criminalità organizzata si accompagni ad azioni antisindacali. È significativa, al riguardo, l'indagine sulla 'ndrina dei Paparo, attiva nel settore del movimento terra e a capo di diverse cooperative nella zona di Cologno Monzese, dove intimidazione e violenza erano all'ordine del giorno. A farne le spese sono stati lavoratori e sindacalisti come Nicola Padulano, carrellista per la cooperativa Service Time di Brugherio – che gestiva il facchinaggio per la Sma di Segrate –, vittima di un'aggressione con lesioni gravissime per il suo impegno civile.

Rassegna Come valuta la volontà di limitare l'uso delle intercettazioni?

Salvini Le intercettazioni sono sempre decisive per il lavoro della magistratura e per lo sviluppo delle indagini. Con le modifiche proposte alcuni reati, penso a forme di corruzione e a certe violazioni delle procedure amministrative, risulterebbero ai limiti dell'intercettabilità, e il danno consisterebbe nell'impossibilità di avviare un'indagine per arrivare a scoprire reati più gravi. Va poi considerato che ormai molti ambienti del crimine organizzato utilizzano Skype, e occorrerebbe quindi insistere a livello europeo per costringere i gestori del programma a rendere intercettabile questo tipo di comunicazioni. Gli strumenti di indagine andrebbero quindi sviluppati, non depotenziati. Al di là delle considerazioni che si possono fare sull'uso delle intercettazioni, i criminali di maggior spessore hanno già elaborato strategie più raffinate e difficili da combattere anche con i mezzi attuali.



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TAGS antimafia 'ndrangheta skype

19/11/2010 17:18

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