Passaggio di consegne a Roma con Susanna Camusso. "Per fortuna molte situazioni di crisi si stanno affrontando unitariamente. Far prevalere ciò che unisce"
"Sono stati anni di divisioni sindacali molto pesanti, ma non è sempre stato così. Dal 2002 al 2008 è andato tutto bene. La divisione di oggi inizia nel giugno 2008, dopo quella straordinaria manifestazione unitaria sulla scuola con un accordo separato che si fece nello stesso pomeriggio sui contratti pubblici. Da quel giorno c'è stata la progressiva separazione, alimentata e fomentata esplicitamente dal governo, fino a Pomigliano e alla manifestazione di Cisl e Uil sul fisco". È un passaggio del discorso del segretario uscente della Cgil, Guglielmo Epifani, al teatro Quirino di Roma, trasmesso in
diretta da Radioarticolo1.
"Per fortuna però - ha aggiunto Epifani - molte situazioni di crisi si stanno affrontando unitariamente. Ci sono oltre 50 contratti nazionali firmati da tutte le confederazioni. Si può evitare, allora, questa deriva, e far prevalere ciò che unisce? Io credo che si debba lavorare in questa direzione, ma è necessaria una discussione di merito, esplicita. Il primo passo è ripartire, innnovandolo, dall'accordo fatto tra di noi su democrazia e rappresentatività. E bisogna anche che il governo la smetta di operare per dividere, perché così si divide il paese e si destabilizzano le imprese".
Ai segretari di Cisl e Uil, "che ringrazio per essere qui e ai quali ribadisco la solidarietà per gli attacchi subiti", l'invito "a riflettere su questa situazione, tanto di più di fronte a un degrado così profondo del paese e della vita pubblica". Un sindacato, ha aggiunto, "vive di contrattazione", ma deve anche "sapere quando fermarsi, cercando di far sempre valere il suo punto di vista".
Con la "Cantata dei cento anni", musica di Nicola Piovani, testi di Vincenzo Cerami, si è aperta al teatro Quirino di Roma la festa della Cgil per salutare Guglielmo Epifani e dare il benvenuto a Susanna Camusso. Il teatro è gremito: oltre ai componenti del direttivo tanti i rappresentanti della politica, della cultura, dello spettacolo e dell'informazione. Foto e saluti per Epifani e Camusso festeggiati dai mille invitati. Tra gli ospiti Bersani, Angeletti, parlamentari ex Cgil, l'ex numero uno di corso d'Italia, Sergio Cofferati, che prima di entrare si intrattiene brevemente con il leader della Fiom, Landini.