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Carceri, un detenuto su due in attesa di condanna

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Rapporto Antigone, "Da Stefano Cucchi a tutti gli altri. Un anno di vita nelle carceri italiane". 68.527 i detenuti per 44.612 posti letto. Quasi 30mila in carcere per droga. 113 morti nel 2009, 72 suicidi. Arresti in calo a causa del "tutto esaurito'

autore foto: pensiero, da flickr (immagini di autore foto: pensiero, da flickr)
In Italia gli istituti penitenziari sono 206, i posti letto 44.612 e i detenuti 68.527. E' questa l'istantanea del sovraffollamento carcerario scattata dall'Associazione Antigone nel suo settimo Rapporto sulle condizioni di detenzione in Italia, presentato il 22 ottobre a Roma. "Da Stefano Cucchi a tutti gli altri. Un anno di vita nelle carceri italiane": è questo il titolo del Rapporto. Molti i temi trattati, a partire proprio dalla tragedia del geometra trentunenne.

Il nostro Paese detiene il record europeo per presenza di imputati nelle carceri, ben il 43,7%, mentre quelli in attesa di primo giudizio sono 15.233. Per questo sono già 1.300 le richieste di ricorso alla Corte Europea per i diritti umani contro le condizioni di vita inumane. I detenuti semiliberi sono 877, le persone in affidamento in prova 7.800 e le persone in detenzione domiciliare 4.692, i detenuti italiani imputati o condannati per associazione a delinquere di stampo mafioso sono 5.726 (71 gli stranieri).

Resta drammaticamente alto il numero di detenuti in carcere per aver commesso violazioni della legge sulle droghe: 28.154 persone, un effetto della legge Fini-Giovanardi sugli stupefacenti che intasa le celle mentre le comunità terapeutiche e di recupero sono mezze vuote. Così come è alto il numero di coloro che devono scontare una pena inferiore a un anno: 11.601 persone. Gli ergastolani italiani sono invece 1.437, contro soli 54 ergastolani stranieri.

L'emergenza nelle carceri italiane è il sovraffollamento ma anche le morti: 113 nel 2009 di cui 72 suicidi, 18 da causa ancora da accertare, 22 per malattia e 1 per omicidio. Secondo il rapporto di Antigone, nei primi nove mesi del 2010 i suicidi sono stati già 55.

Frena l'aumento dei detenuti: nei primi sei mesi del 2010 i reclusi sono aumentati di 3.647 unità ogni 30 giorni, negli ultimi tre mesi sono cresciuti di sole 269 unità. Secondo i dati dell'Osservatorio dell'associazione, per tutto il 2009 i detenuti sono cresciuti di 555 persone al mese; per il primo semestre 2010 la crescita è stata di 607 al mese, nell'ultimo semestre invece di sole 89 unità al mese. E la diminuzione riguarda sia gli italiani che gli stranieri. Visto che le leggi non sono cambiate, rileva Antigone, la diminuzione dei detenuti 'è dovuta al fatto che i poliziotti arrestano meno per il 'tutto esaurito' nelle carceri'.

Il 25% dei detenuti, informa sempre Antigone, è di origine padana.

L'organico della polizia penitenziaria conta 38.965 uomini e 3.303 donne, per un totale complessivo di 42.268 unità. Ma alla data attuale vi sono solo 34.165 uomini e 3.183 donne, che tutti insieme fanno 37.348 unità. La pianta organica ministeriale prevede, infine, 1.331 educatori e 1.507 assistenti sociali. Ma al 1 settembre 2010 risultavano in servizio 1.031 educatori e 1.105 assistenti sociali, vale a dire circa 1 operatore ogni sessanta detenuti.


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TAGS stefano cucchi carceri antigone

22/10/2010 13:04

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