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Telecom: contratto di solidarietà per 29mila

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Azienda e sindacati firmano l'intesa che rende applicativo l'accordo dello scorso 4 agosto. Si passa da 6mila esuberi a 3.900 mobilità volontarie. Circa 1.200 lavoratori verranno coinvolti in processi di formazione per coprire i posti vuoti

di rassegna.it

foto da internet (immagini di Maurizio Minnucci)
Dopo 24 ore di trattativa no stop è stato siglato oggi (21 ottobre) l’accordo per rendere operativa l’intesa dello scorso 4 agosto tra i sindacati e Telecom Italia, quella che trasformò i 6.000 esuberi in 3.900 mobilità volontarie. Insieme all'azienda hanno firmato tutte le sigle di categoria (Slc Cgil, Fistel Cisl e Uilcom Uil) e il coordinamento nazionale delle rappresentanze sindacali. Arriva il contratto di solidarietà di due anni per circa 30mila lavoratori, di cui circa 1.200 coinvolti nei progetti di formazione per coprire i posti lasciati vuoti dalla mobilità.

"La 'solidarietà' verrà spalmata,
l'orario sarà ridotto da un minimo del 3 per cento a un massimo del 15 per cento l’anno con impatti minimi sui singoli", precisa il segretario nazionale di Slc Cgil, Alessandro Genovesi. "La mobilità volontaria - aggiunge - sarà applicata esclusivamente ai settori di 'open access', cioè la Rete". I verbali saranno ratificati lunedì prossimo al ministero, l'accordo avrà validità dall'8 novembre 2010 al 30 dicembre 2012.

"Abbiamo confermato un processo di reinternalizzazioni di attività e di riconversione professionali - afferma poi il sindacalista - che nei due anni di vigenza dell’accordo dovrebbero garantire il riassorbimento dei 1.100 esuberi e la riconversione dei lavoratori verso nuove attività. Un vasto piano di formazione e riconversione che riguarderà migliaia di lavoratori sarà la leva decisiva, anche per prevenire al massimo ulteriori esuberi nel 2013". L’accordo quadro, infatti, impegna l’azienda a non intervenire sui livelli occupazionali e sui perimetri aziendali fino a dicembre 2012.

"Ovviamente – conclude
Genovesi – il sindacato dovrà continuare a monitorare e a confrontarsi in modo continuativo e permanente con l’azienda, per la gestione di un’intesa comunque complessa e difficile che rappresenta una sfida relazionale per tutti. Siamo all’inizio di un percorso dove il sindacato dovrà al meglio fare il proprio mestiere".

"L'azienda - sottolinea Salvo Ugliarolo, segretario nazionale Uilcom - si impegna a non modificare il suo perimetro e a riportare all'interno alcune attività fino ad oggi in outsourcing nei settori customer service, informatica e tecnici di rete mentre finiscono 'in solidarietà' con una riduzione dell'orario di lavoro per l'esattezza 29.206 persone'.



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TAGS telecom

21/10/2010 16:05

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