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Ddl lavoro: Fp, distrugge contratto nazionale

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"Ieri (19 ottobre) la Camera ha approvato  definitivamente il disegno di legge n. 1141 quater, meglio conosciuto come 'collegato lavoro'. Un testo che assesta un colpo doloroso al sistema dei diritti e delle tutele, a partire dall’arbitrato, prevedendo il pronunciamento del lavoratore nel momento in cui più è debole la sua posizione. Non è difficile immaginare i ricatti e le pressioni a cui sarà sottoposto il lavoratore, soprattutto in questa negativa congiuntura economica". Lo dichiara Fabrizio Fratini, segretario nazionale della Fp Cgil.

"Anziché proporre politiche attive sul lavoro - a suo giudizio -, sostegni al reddito per lavoratori coinvolti nella crisi o disoccupati, una vera politica di sviluppo in tutti i settori (basata su ricerca, innovazione, formazione permanente), si continua su una strada che ha come palese obiettivo il superamento della legge 300 del 20 maggio 1970 (lo statuto dei lavoratori), che si intende sostituire con lo statuto dei lavori del ministro Sacconi".

"Il disegno è chiaro - conclude -: meno diritti e tutele, superamento dei contratti collettivi nazionali di lavoro, ritorno a una concezione del lavoro come semplice fattore della produzione e, attraverso l’apprendistato a 15 anni e la controriforma Gelmini, a una scuola di classe. Per questi ragioni, dopo il sit-in di ieri a Montecitorio, le iniziative di lotta, di mobilitazione, di contrasto, dovranno continuare e intensificarsi".



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TAGS fp cgil ddl lavoro

20/10/2010 18:35

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la CGIL ha avuto due anni di tempo per combattere il collegato lavoro. Non lo ha fatto. Ha avuto reazioni soltanto al momento in cui è stato licenziato alla Camera dopo una ipocrito e fuori tempo commento di Treu, dopo il rilievo del Capo dello Stato, ed ora ha organizzato un paio di sitin di malavoglia davanti la Camera quasi il giorno della sua approvazione. La CGIL è complice del peggiore disastro che si sia abbattuto sui lavoratori italiani. Non avranno scampo alla caccia grossa di Sacconi.

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