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Lodo Alfano, lo scudo sarà retroattivo

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Via libera della commissione Affari costituzionali all'emendamento che punta a sospendere i procedimenti contro le più alte cariche anche per i fatti avvenuti prima dell'elezione. I finiani votano sì. Pd e Idv annunciano battaglia: "Mostro giuridico"

di rassegna.it

 (immagini di da internet)
La commissione Affari costituzionali del Senato ha approvato oggi (19 ottobre) con 15 voti a favore e 7 contrari l'emendamento del relatore Carlo Vizzini al lodo Alfano, in base al quale "i processi nei confronti del presidente della Repubblica o del presidente del Consiglio, anche relativi a fatti antecedenti l'assunzione della carica, possono essere sospesi con deliberazione parlamentare". Dure proteste di Pd e Idv, che hanno parlato di "mostro giuridico" a proposito dell'emendamento che punta a creare uno scudo retroattivo per il premier Silvio Berlusconi.

Fondamentale è stato l'appoggio dei finiani, che si sono detti assolutamente d'accordo. "Lo abbiamo già affermato una ventina di giorni fa, lo abbiamo confermato oggi con il voto", commenta il senatore di Fli Maurizio Saia. No comment, invece, del capogruppo dei deputati di Futuro e libertà alla Camera, Italo Bocchino. 'Io sono alla Camera, non mi intrometto e rispetto il lavoro del Senato", ha fatto sapere, Ben diverso l'atteggiamento dell'opposizione. "Viaggiamo ai limiti dell'assurdo. Credo che sia indecoroso e vergognoso pensare di procedere alla soluzione per via parlamentare e costituzionale". Così il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, attacca la norma passata al Senato: "Faremo barricate con tutte le forze che abbiamo".

"Il presidente Napolitano - scrive in una nota il portavoce di Idv Leoluca Orlando - trovi il modo per non coinvolgere la presidenza della Repubblica in questa immorale proposta. Crediamo e chiediamo che Napolitano sappia trovare le forme più opportune per tenere il Quirinale fuori da questa norma scellerata. È una disposizione che cerca di coinvolgere la figura del Capo dello Stato, organo costituzionale posto a garanzia della Carta, e che sicuramente sarà travolta dal referendum popolare".



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TAGS lodo alfano

19/10/2010 18:41

Leggi i commenti

1
la certezza del diritto é ancora una volta calpestata dal quel mostro di ignoranza giuridica del Pdl : evidentemente é più importante difendere un ladro, concusso, corruttore, e chi più ne ha più ne metta che difendere lo spirito del diritto. E bravo Fini cagnolino al guinzaglio del nano

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