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Ddl lavoro: Fammoni (Cgil), sbagliato e pericoloso

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Contro “una legge sbagliata e pericolosa, oltre ad essere palesemente incostituzionale” la Cgil ha promosso oggi (19 ottobre) un presidio davanti a Montecitorio. Al centro della protesta del sindacato di Corso d’Italia c’è il ‘collegato lavoro’ da oggi in votazione alla Camera, alla sua settima lettura, dopo aver incassato il via libera del Senato lo scorso 29 settembre. Il testo ha subito modifiche nel corso dell’esame a palazzo Madama ma che, secondo il segretario confederale Fulvio Fammoni, “non rispondono ai rilievi mossi dal Capo dello Stato quando ha rimandato a marzo la legge Camere”. Per questo, ribadisce, “il ddl lavoro è una delle leggi più sbagliate e pericolose di questa legislatura perché sovverte il diritto del lavoro italiano, nato per difendere i più deboli”.

Diversi i ‘punti critici’ contenuti nel disegno di legge: “dalla certificazione in deroga ai contratti collettivi nazionali e i vincoli al ruolo del giudice del lavoro - elenca -, all’arbitrato e la clausola compromissoria da firmare all’atto dell’assunzione per impedire la possibilità di ricorre a un giudice in caso di controversie”. Inoltre, aggiunge, “l’arbitro che sostituirà il giudice emetterà sentenza ‘secondo equità’ anche in deroga alle leggi e ai contratti nazionali”. Elementi che per la Cgil hanno “evidenti profili di incostituzionalità”.

Ma non solo, il ddl contiene l’introduzione dell’apprendistato a 15 anni “che abbassa l’obbligo scolastico e la soglia del lavoro minorile” e recupera “la delega sugli ammortizzatori sociali, prevista dal protocollo sul welfare del 2007, per approvare una legge però diversa da quello spirito scavalcando il Parlamento”. Motivi per i quali dopo il via libera definitivo la Cgil promuoverà una capillare campagna di informazione ai lavoratori perché “sappiano come difendersi dalle nuove norme”. In più, conclude, “oltre al ricorso alla Consulta stiamo lavorando ad un documento per illustrare i profili di incostituzionalità del testo insieme al lancio di un appello per contrastare il ddl con firme di magistrati, costituzionalisti ed esperti del settore”.



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TAGS fammoni cgil ddl lavoro

19/10/2010 17:19

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