Circa 650mila quelli che vivono nella più assoluta indigenza. Impressionante la differenza territoriale: sette su dieci vivono al Sud. Fenomeno in crescita dal 1997 a oggi. L'Unicef: "Serve un piano di contrasto"
I minori poveri in Italia sono 1 milione e 765 mila, pari 17% del totale; sette su dieci vivono al Sud; 649mila sono "poveri assoluti". I dati sono riferiti all'anno scorso ma li ha diffusi oggi (19 ottobre) l'Istat in occasione di un seminario promosso dall'Unicef, in collaborazione con altre associazioni, tra cui Cnca, Anci e On the Road, per studiare un piano di indirizzo per contrastare il fenomeno. La percentuale dei bambini assolutamente poveri aumenta tra i residenti al Sud (10%) e tra le famiglie con almeno due figli (9,2%).
La povertà minorile è in aumento nel lungo periodo, dal 1997 a oggi. Soprattutto al Sud, dove quella relativa è arrivata al 30% e riguarda ormai il 44,2% dei bambini che vivono con i genitori e un fratello, il 25,8% di quelli che abitano con due o più fratelli, il 6,9% di chi ha un solo genitore e l'11,4% di coloro che vivono in famiglie con membri aggregati.
'Dobbiamo far presente alla società civile, spesso distratta - ha concluso Stefano Taravella, vicepresidente Unicef - che la povertà esiste in Italia e che sta assumendo preoccupanti livelli. Occorre quindi strutturare un piano sistemico che coinvolga governo, Comuni e associazioni e che contrasti il fenomeno".