Il Pd presenta una pregiudiziale di costituzionalità
Si è conclusa in aula alla Camera la discussione generale sul ddl lavoro. Il Pd ha presentato una pregiudiziale di costituzionalità che sarà votata domani, martedì 19, a Montecitorio. Il voto definitivo è atteso per mercoledì 20 in mattinata.
Itervenendo in aula, il ministro del Welfare Maurizio Sacconi ha sottolineato che il ddl in discussione non sarà esaustivo delle politiche del lavoro, ma sarà "la premessa per lo Statuto dei lavori".
La pregiudiziale presentata dal Pd vuole "sottolineare che le modifiche apportate dopo il dibattito parlamentare, oggi in settima lettura, non sono sufficienti al fine di adeguare il testo, per quanto riguarda il tema dell'arbitrato secondo equita', ai principi costituzionali sotto il profilo sia sostanziale che processuale". Lo dice il capogruppo del Pd in commissione Lavoro alla Camera Cesare Damiano.
"A nostro avviso - aggiunge - il Senato non ha introdotto nel testo modifiche corrispondenti alle indicazioni del Capo dello Stato con il rinvio del collegato alle Camere". "In particolare - conclude Damiano - il Senato ha cancellato la correzione intervenuta nel precedente dibattito alla Camera con l'approvazione di un emendamento del Pd che ripristinava la libertà di scelta del lavoratore tra arbitro e magistrato ordinario. Infine, con il concetto di arbitrato secondo equità si apre la possibilità di un peggioramento di norme di legge e di contratto collettivo inderogabili. Per questi motivi il Pd continuerà la sua battaglia contro il collegato lavoro".