In calo anche gli operai, in netta ascesa i manager
Il livello di istruzione dei deputati italiani è in caduta libera. I laureati a Montecitorio infatti sono pasatti dall'essere il 91% del totale della prima legislatura nel 1948 all'attuale 64,6%. E' quanto si legge in un libro appena pubblicato "Classe dirigente-L'intreccio fra business e politica" a cura di Tito Boeri, Antonio Merlo e Andrea Prat e pubblicato dall'Università Bocconi. E il trend italiano è in controtendenza, ad esempio, con quanto accaduto negli Usa dove i parlamentari con una laurea (bachelor) sono aumentati dall'88,5% del 1947 al 93,9% del 1993.
Ma un altro dato interessante che emerge dallo studio dei tre autori riguarda la composizione sociale dell'emisfero: dalla prima legislatura infatti è più che raddoppiata la percentuale di quelli che vengono dal settore industriale (dal 12,4% al 26,3%) ma ne è cambiata la composizione: gli operai sono scesi dal 6,3% al 5% mentre i manager sono aumentati dal 6,1% al 18,2%.
Impressionante, infine, anche il balzo della retribuzione dei parlamentari italiani nei 60 anni di attività dell'emiciclo: "In Italia - si legge nel libro - l'indennità parlamentare annua in termini reali (misurata in euro del 2005) è aumentata da 10.712 euro nel 1948 a 137.691 euro nel 2006, il che significa un aumento medio del 9,9% all'anno ed un incremento totale del 1.185,4%". Negli Usa, la retribuzione lorda (in dollari del 2005) "è cresciuta da 101.297 dollari nel 1948 a 160.038 dollari nel 2006 (con un aumento del 58%) ovvero un incremento dell'1,5% l'anno".
A Genova dicono ora non conosco se il Ministro Romani sia laureato o meno però che si interessi della Gabanelli e non dei problemi dell'Industria italiana per cui è stipendiato per farlo ,fà credere che egli abbia troppo tempo da dedicare al televisore,e non ai frigoriferi vuoti dei disoccupati.