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Allarme Caritas: oltre 8,3 milioni i poveri

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L'Istat parla di situazione stabile, ma per l'organismo della Cei è un'illusione ottica: succede che, visto che tutti stanno peggio, la linea della povertà relativa si è abbassata. Aumentano del 40% gli italiani che si rivolgono all'organizzazione

di rassegna.it

 (immagini di di Maria Novella De Luca)
"Non è vero che siamo meno poveri, come farebbero pensare i dati ufficiali sulla povertà del luglio 2010 secondo cui il fenomeno è stabile. È una illusione ottica". Le stime dimenticano un 10% di "impoveriti", circa 800 mila persone che, pur non essendo indigenti hanno però cambiato il proprio tenore di vita in negativo. Lo afferma il decimo rapporto sulla povertà ed esclusione sociale della Caritas Italiana e della Fondazione Zancan, presentato oggi (13 ottobre) a Roma. Il dossier corregge anche le stime sul totale dei poveri in Italia, che sarebbero 8.370.000, ossia circa 560 mila persone in più rispetto ai dati ufficiali dell'Istat.

Secondo l'istituto di statistica, lo scorso anno la popolazione in povertà relativa è stata pari al 10,8% contro l'11,3% dell'anno prima, mentre quella della povertà assoluta risulta al 4,7%. Visti così, sembrano dati stabili. Secondo la Caritas, invece, si tratta semplicemente di una illusione ottica: succede che, visto che tutti stanno peggio, la linea della povertà relativa si è abbassata. Oltretutto nel biennio 2009-2010, quindi nel periodo della crisi economica, si è registrato un aumento medio del 25% del numero di persone che si rivolgono alla Caritas per chiedere aiuto. Incremento che interessa in egual misura tutte le regioni d'Italia. Cresce del 40% la presenza di italiani, anche se una gran parte di povertà italiana continua a rimanere sommersa.

Il fenomeno si conferma più presente al Sud, nelle famiglie numerose o monogenitoriali e tra chi ha bassi livelli di istruzione. Inoltre, continua il rapporto, "sempre più famiglie, in cui o più membri lavorano, sono povere". Accanto ai dati ufficiali ci sono quelle persone "impoverite" che, soprattutto in questo periodo di crisi, hanno dovuto modificare in modo sostanziale il proprio tenore di vita, privandosi di beni e servizi prima ritenuti necessari. Ecco alcuni dati che confermano questa situazione: nel 2009 il credito al consumo è sceso dell'11%, i prestiti personali del 13% e la cessione del quinto a settembre 2009 ha raggiunto il +8%. Il rapporto calcola quindi un 10% in più di poveri da sommare agli oltre 8 milioni stimati.



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TAGS povertà caritas

13/10/2010 13:39

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