Una ricerca di Credit Suisse rivela che nonostante il big bang dell'economia mondiale negli ultimi 10 anni le ricchezze private sono cresciute del 72%. Ma il dato più allarmante è che il 43% di questi capitali sono in mano all'1% della popolazione
di rassegna.it
La più grande crisi economica dell'ultimo secolo ha messo in ginocchio finanza ed economia reale, ridotto drasticamente l'occupazione, messo seriamente a rischio i conti pubblici di tanti paesi, ma i ricchi, i detentori di grandi patrimoni privati, sembrano non essersene accorti. Lo rivela Credit Suisse nel suo ultimo rapporto sui
patrimoni mondiali. La ricerca svela infatti che negli ultimi 10 anni le ricchezze private sono salite del 72%, grazie soprattutto al deprezzamento del dollaro (che ha contato per la metà) ma anche per la crescita del Pil e della popolazione nei Paesi emergenti.
Quest'ultimo elemento però non tragga in inganno: appena l'1% della popolazione mondiale possiede il 43% delle ricchezze private e, alla base della piramide, il 50% delle persone solo il 2%. La gran parte della ricchezza inoltre è concentrata in Europa e Nord America, anche se nei Paesi in via di sviluppo si nota una crescita, e patrimoni di 10mila dollari hanno un valore superiore grazie al basso costo della vita. l'India ad esempio, in fondo alla classifica, ha raddoppiato il dato per abitante negli ultimi dieci anni mentre Cina, Romania e Polonia hanno visto triplicare i propri risultati.
E l'Italia, Paese dove il Pil è letteralmente crollato a seguito della crisi? Il giudizio di Credit Suisse è lusinghiero: il nostro è un Paese dai forti patrimoni, ai primi posti a livello mondiale, e dai pochi debiti privati grazie al bene rifugio della casa. Per Credit Suisse solo una piccolissima parte degli italiani ha una ricchezza sotto i 1.000 dollari, ben il 55% ha invece un patrimonio sopra i 100mila dollari. I 'paperoni', ovvero chi possiede un patrimonio sopra 1milione di dollari, in Italia sono 1,4 milioni, e così 2,8 milioni di italiani appartengono a quella fascia dell'1% di fortunati nella piramide della ricchezza mondiale.
Tornando al dato mondiale, la ricchezza detenuta dagli individui è cresciuta dalla media di 30.700 dollari del 2000 a 43.800 dollari del 2010 con un aumento del 43% che sale al 72% considerando l'incremento della popolazione globale mondiale da 3,6 a 4,4 miliardi di abitanti. Una media comunque che mette insieme posizioni molto distanti fra loro come gli oltre 250mila dollari di Svizzera, Norvegia o Francia a quelle di Paesi con meno di 5.000 dollari quali India, Bangladesh e quasi tutti gli stati dell'Africa Centrale o Occidentale. Circa 3 miliardi di persone nel mondo (due terzi del totale) hanno una ricchezza sotto i 10mila dollari, mentre alla sommità della piramide circa 81mila persone nel mondo hanno un patrimonio sopra i 50 milioni di dollari.