Centinaia di pullman, treni speciali e navi pronti a partire verso Roma. Attesi migliaia di lavoratori da tutta Italia. Chiedono diritti, regole e lavoro e di contrastare il tentativo di destrutturare la contrattazione. La giornata su rassegna.it
Le tute blu italiane si preparano a quella che si annuncia come una delle più imponenti manifestazioni organizzate dal sindacato metalmeccanici. Sabato 16 ottobre, centinaia di pullman, treni speciali e navi porteranno a Roma decine di migliaia di lavoratori da tutta Italia, per chiedere diritti, regole e lavoro e per contrastare il tentativo del governo e delle imprese di destrutturare la contrattazione.
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Dietro le parole d'ordine "Sì ai diritti, no ai ricatti", Cgil e Fiom, si ritroveranno ancora una volta insieme, per rivendicare l'attuazione di un corretto sistema di relazioni industriali e la ripresa del confronto sindacale in tutte le aziende, a cominciare dalla Fiat. Nelle intenzioni del sindacato, inoltre, la manifestazione ha l'obiettivo di contrastare le intese separate e le deroghe ai contratti e per sostenere le regole della democrazia sindacale e la riforma della rappresentanza dei lavoratori.
Numerosissime le adesioni, che vanno dall'Anpi, all'associazione Articolo 21, da Emergency a Un Ponte per, dall'Unione degli studenti a MicroMega. Solidarietà anche da numerosi partiti politici come Sinistra e libertà, Federazione della sinistra, Italia dei valori e alcuni circoli del Pd. Ma ai metalmeccanici arriva anche il sostegno del mondo della cultura. Tra gli altri, hanno aderito: Antonio Tabucchi, Altan, Sabina Guzzanti, Moni Ovadia, Corrado Stajano, Lidia Ravera e Margherita Hack.
Due saranno i cortei che, a partire dalle 13 e trenta, attraverseranno la capitale. Il primo, con i lavoratori provenienti da Abruzzo, Alto Adige, Calabria, Campania, Lazio, Lombardia, Marche, Molise, Sicilia, Trentino e Umbria, partirà da Piazza della Repubblica e, attraverso Via delle Terme di Diocleziano, Via Cavour, Piazza dell’Esquilino e Piazza Santa Maria Maggiore, concluderà il suo percorso a Piazza di Porta San Giovanni. Il secondo , coi lavoratori di Basilicata, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Piemonte, Puglia, Sardegna; Toscana, Valle D’Aosta e Veneto, partirà da Piazzale dei Partigiani e attraverserà Viale Aventino, Via Labicana, Viale Manzoni, Via Merulana e Piazza di Porta San Giovanni.
La manifestazione si concluderà infine a Piazza San Giovanni, con i comizi di Maurizio Landini, segretario generale della Fiom e Guglielmo Epifani, segretario generale della Cgil.