Arriva l'intesa unitaria per 15mila lavoratori e 1.000 aziende: incremento in 4 tranches fino al 2013. A livello normativo ribadita l'inderogabilità del Ccnl, esteso il secondo livello, nasce comitato paritetico. Fillea: "Superato l'accordo separato"
E' stato siglato nella serata di ieri (5 ottobre) a Modena l’accordo per il rinnovo del contratto nazionale del settore Lapidei Aniem-Confapi, scaduto il 31 marzo scorso. L'intesa interessa oltre 15mila lavoratori e più di 1.000 aziende piccole e medie. Il contratto, sottoscritto
unitariamente da Fillea, Filca, Feneal, con decorrenza 1 aprile 2010, prevede aumenti salariali di 120 euro al 5 livello parametro 136, suddivisi in 4 tranches: 40 euro dall'1 ottobre 2010, 34 euro dall'1 maggio 2011, 34 euro dall'1 marzo 2012 e 12 euro dall'1 gennaio 2013.
Soddisfazione viene espressa da Moulay El Akkioui, segretario nazionale della Fillea Cgil. "Intanto sul piano salariale - spiega -, perché l’aumento, in linea con gli accordi sottoscritti in questi mesi negli altri settori delle costruzioni, va oltre i limiti imposti dall’accordo separato di gennaio". Importante poi "l’atteggiamento costruttivo di tutte le parti, che ha consentito di poter raggiungere un'intesa soddisfacente garantendo, nonostante la profonda crisi del settore, un passo in avanti sul fronte del rafforzamento dei salari e dei diritti dei lavoratori".
Nel testo dell'accordo, inoltre, viene ribadita l'inderogabilità del contratto nazionale, viene rafforzata ed estesa la contrattazione di secondo livello. Si costituisce il comitato paritetico contrattuale, finanziato dalle aziende, come momento di valutazione e sintesi di proposte per il comparto. E' previsto un aumento dello 0,10% della contribuzione al fondo di previdenza complementare, a partire dal 2011. Ai lavoratori senza contrattazione di secondo livello andrà un'indennità di 150 euro annui.
Ricordando che ora l’intesa passerà al vaglio dei lavoratori, El Akkioui sottolinea: "Ancora una volta le parti sociali fanno la propria parte per affrontare il momento di profonda crisi del settore, ma questo non può bastare se il governo non fa la sua, prorogando e finanziando gli ammortizzatori sociali almeno fino al 2011, riducendo da subito il carico fiscale sul lavoro dipendente, intervenendo con politiche capaci di rimodernare e sviluppare il settore lapideo e dei materiali estrattivi".
La direzione, conclude la Fillea, deve essere "la crescita all’insegna dell’innovazione e della sostenibilità, per dare forza ad una produzione che rappresenta un fiore all’occhiello del
made in Italy ma rischia di perdere terreno a causa della sfrenata concorrenza mondiale".