L’incontro di oggi (5 ottobre) tra il neo amministratore delegato di Unicredit, Federico Ghizzoni, e le organizzazioni sindacali è stato “utile e costruttivo”. Lo afferma il segretario generale della Fisac Cgil, Agostino Megale.
“Utile - spiega - perché è stata riconfermata la volontà di dare continuità e di rafforzare le relazioni sindacali nel quadro di una vera e forte indipendenza del Gruppo da quelle che possiamo definire le voglie di una parte della politica di rimettere le mani sulle banche”. Costruttivo, aggiunge Megale, in quanto “illustrando le linee guida del piano quinquennale che riguarderà l'Italia e l'Europa, attualmente in discussione tra le parti sociali, l’amministratore delegato di Unicredit, ha colto con la dovuta attenzione, da verificare concretamente nel corso del negoziato, la nostra richiesta di non rassegnarsi al declino e alla riduzione dell’occupazione”.
Ghizzoni, infatti, conclude il segretario, “ha posto al centro una strategia capace, non solo di negoziare quanti lavoratori dovranno uscire dal Gruppo, sia pure in via prioritaria volontariamente e con incentivazioni per coloro che maturano il diritto alla pensione, ma anche un progetto ‘per un lavoro stabile per i giovani’ all’insegna del rispetto del contratto nazionale di lavoro e del rafforzamento dei diritti e del welfare per le nuove generazioni”.