I lavoratori della Mangiarotti Nuclear hanno inviato alla direzione aziendale la loro proposta per il futuro dello stabilimento di V.le Sarca a Milano. Lo rende noto un comunicato della Fiom milanese.
"Una proposta - spiega il sindacato - a cui i vertici della Mangiarotti hanno risposto con un ulteriore periodo di cassa integrazione ordinaria. Per due giorni, tra una cassa e l’altra, i lavoratori della Mangiarotti sono tornati in fabbrica, quella dove – per ordine del tribunale - avrebbero dovuto rientrare le commesse spostate in Friuli (che lì sono rimaste), chiedendo di riprendere l’attività".
"A conferma del fatto che non siamo di fronte ad una azienda in crisi, e che la scelta di puntare alla chiusura dello stabilimento di Milano non è dettata da problemi economici, nei giorni scorsi Mangiarotti insieme ad Ansaldo Nucleare si è aggiudicata una commessa da 300 milioni per costruzione di importanti componenti per centrali nucleari. Anche alla luce di questo nuovo, milionario ordine - conclude l'organizzazione -, ribadiamo l’urgenza di aprire un confronto vero per raggiungere velocemente un accordo che dia un futuro allo stabilimento di Milano e ai lavoratori".