"È in corso all'Auditorium della Conciliazione di Roma l'iniziativa "Lavoro e Territorio. Il Lazio una regione solidale e partecipata" spiace constatare come in un convegno che mette la parola lavoro al primo posto - così sottolinea il titolo - i rappresentanti dei lavoratori non siano stati convocati e le loro voci non abbiano trovato spazio all'interno del dibattito politico,insieme a quelle dei presidenti delle province". Così i segretari regionali di Cgil, Cisl e UIlm Claudio Di Berardino, Franco Simeoni e Luigi Scardaone, in una lettera inviata oggi al presidente della Regione Lazio, Renata Polverini.
"Se il Lazio vuole essere una regione partecipata – scrivono – non capiamo perché, da questa filosofia del coinvolgimento e del confronto fra le varie parti, le organizzazioni sindacali vengano sistematicamente escluse: basti pensare al piano sanitario, presentato senza informarci o al piano casa, reso noto soltanto, forse, alle associazioni imprenditoriali".
"Siamo fortemente interessati – proseguono – a discutere insieme su un progetto per il lavoro che non si esaurisca nel piano casa (a questo proposito, insistiamo sulla necessità di dare la priorità alla costruzione di case popolari), ma prenda in considerazione altre importanti questioni, quali l’innovazione e la ricerca, le infrastrutture, politiche attive per il lavoro - per venire incontro ai lavoratori delle aziende in crisi - che non si risolvano soltanto negli ammortizzatori sociali. "Ci auguriamo che in futuro – concludono – tale linea di condotta veda un qualche significativo cambiamento".