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Governo, i finiani verso il sì alla fiducia

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Altri "trasferimenti" a Montecitorio: sette centristi lasciano Api e Udc. Mercoledì-maratona alla Camera: Cdm straordinario, poi il discorso del premier e il dibattito. Nel pomeriggio la controreplica del premier e infine il voto di fiducia

da internet
Il premier Silvio Berlusconi ha convocato per il 29 settembre un Consiglio dei ministri straordinario per porre la questione di fiducia. La notizia arriva nel bel mezzo di una giornata assai convulsa in vista della presentazione del nuovo programma prevista alla Camera e i relativi dubbi sulla tenuta del governo. Ecco dunque il programma di mercoledì 29 settembre: in mattinata ci sarà Cdm straordinario, poi il discorso di Berlusconi sui cinque punti cui seguirà il dibattito in Aula. A seguire, nel pomeriggio, la controreplica del premier e infine il voto di fiducia atteso alle 19.

A limitare i dubbi sull'atteggiamento dei finiani, orientati al sì, è la dichiarazione del capogruppo di Fli alla Camera, Italo Bocchino. "Per noi è positivo il ricorso alla fiducia, perché rende il passaggio parlamentare più chiaro, così come lo stesso Fini aveva chiesto. Il nostro voto - dice Bocchino secondo quanto riferisce l'Ansa - sarà deciso dall'assemblea di gruppo dopo avere ascoltato l'intervento del premier ed è evidente che dipenderà da toni e contenuti delle sue parole".

Diversa l'interpretazione di Anna Finocchiaro, capogruppo del Pd a Montecitorio: "Mettono la fiducia per paura, è un segno di debolezza. È un voto che blinda comunque e c'è un timore molto serio da parte di Berlusconi e della maggioranza. Diverse, in realtà, erano state anche le prime uscite dei finiani: "Ci riuniremo e decideremo", aveva detto Carmelo Briguglio a coloro che chiedevano come voterà Futuro e libertà.

Nel frattempo si registra l'uscita di cinque deputati dal gruppo Udc alla Camera e di due dalla componente dell'Api, che aggiungerebbero altri sette voti potenziali a favore di Berlusconi. Se anche i finiani dovessero votare a favore - così molti hanno interpretato le dichiarazioni pomeridiane di Bocchino - la fatidica quota 316, cioè la maggioranza della metà più uno dei componenti della Camera, sarà raggiunta facilmente.

È la lettura che appare più logica anche stando a quello che dice la Lega, secondo cui quella di mercoledì non è una giornata campale. "Sicuramente non accadrà nulla, il problema fondamentale è capire che cosa accadrà giorno per giorno e siamo stati chiarissimi: se il governo va avanti positivamente così come andato avanti in questi due anni benissimo; altrimenti il Paese non può permettersi un governo che vivacchia", ha affermato il viceministro per le Infrastrutture Roberto Castelli. È invece un appello all'unità dell'opposizione quello che lancia Luigi de Magistris in un articolo pubblicato su Terra. "Un solo appello al centrosinistra (fuori e dentro il Parlamento): non dividiamoci" scrive l'eurodeputato Idv.



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TAGS finiani governo

28/09/2010 19:05

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Moltissimi Italiani sono in ansia per la decisione che avranno i Filiani, sperando che facciano gl'interessi del popolo,e non per rimanere attaccati alla poltrona abbassino vergogliosamente la testa.
Abbiamo bisogno di politi che sappiano governare, e non essere offesi ogni volta che si sentono parlare, non solo con affermazioni indecenti, ma anche con proclami.

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