Un alto responsabile dello Stato ebraico lo ha riferito alla France Presse. La fonte che preferisce rimanere anonima, parla della possibilità di un accordo "accettato da tutte le parti sul congelamento degli insediamenti, che non potrà essere totale"
Il governo di Israele è pronto ad arrivare ad un "compromesso concordato" sull'estensione della moratoria per la costruzione di nuovi insediamenti in Cisgiordania. Lo ha riferito alla France Presse un alto responsabile dello Stato ebraico.
Israele, dunque, si dice disposto ad arrivare ad un accordo accettato "da tutte le parti sul congelamento degli insediamenti, che non potrà essere totale", ha detto un funzionario che ha chiesto di rimanere anonimo. "Il premier Benyamin Netanyahu è impegnato nello sforzo per arrivare ad una intesa prima della fine della moratoria, che scade il 26 settembre", ha aggiunto la fonte.
La situazione delle colonie è uno dei nodi principali dei negoziati diretti tra israeliani e palestinesi, ripresi all'inizio del mese con la mediazione Usa. Ieri, il presidente statunitense Barack Obama aveva esortato Israele a "estendere la moratoria" sui nuovi insediamenti.
Un appello rilanciato anche dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi nell'incontro con il presidente egiziano Hosni Mubarak. Fonti israeliane avevano giudicato il discorso del presidente Usa "equilibrato". Critici invece i coloni israeliani, che per bocca del Consiglio (Yesha) che li rappresenta ha accusato ieri Obama "di essersi piegato alle minacce dei palestinesi