Rallenta la crescita dell'export su base tendenziale, cioè rispetto al mese precedente. Il confronto con lo scorso anno, quando si raggiunsero i minimi storici, è ancora positivo: +12,2%. In calo anche il dato sulle importazioni
Il comparto che sta trainando la ripresa, quello delle esportazioni, torna a mostrare segni di difficoltà: a luglio l'export italiano ha registrato un calo dello 0,6% su base mensile, confermando comunque un netto aumento (+12,2%) su base annua. Le importazioni, invece, sono scese dell'1,6% rispetto a giugno e sono cresciute del 21% su luglio dell'anno scorso. È quanto comunica oggi (20 settembre) l'Istat, aggiungendo che per l'export si tratta del primo segno meno a livello congiunturale dall'ottobre del 2009. A livello tendenziale, 'si conferma una sostenuta crescita sia per l'export che per l'import, tuttavia le esportazioni crescono a livelli inferiori rispetto a giugno".
Su base annua l'aumento dell'export, fa sapere sempre l'Istat, ha avuto andamenti più dinamici per il mercato non comunitario (+16,7%) rispetto a quello interno all'Unione Europea (+8,9%). Su base mensile, invece, la flessione è derivata dal -1% per i Paesi Ue e da una stazionarietà per i Paesi extra Ue. Quanto all'import, la crescita tendenziale è stata il risultato di un aumento del 32,3% dei flussi dai Paesi extra Ue e del 12,2% di quelli provenienti dai Paesi comunitari. La riduzione congiunturale ha invece risentito del -3,7% per i Paesi Ue e +1% per quelli extra Ue.