
Salute e sicurezza
Usa: 8 lavoratori su 10 chiedono più prevenzione
Un nuovo studio del National opinion research center (Norc) dell’Università di Chicago rivela che negli Stati Uniti l'80% degli addetti mette al primo posto la richiesta di maggiore sicurezza. Il segretario al Lavoro: "Risultato incoraggiante"
di Diego Alhaique
Negli Usa più di 8 addetti su 10 – per l’esattezza l’85 per cento – mettono la sicurezza al primo posto per importanza tra le norme sul lavoro, prima dei congedi di famiglia e di maternità, del salario minimo, della retribuzione per malattia e per gli straordinari e del diritto a iscriversi a un sindacato.
Lo rivela un nuovo studio del National opinion research center (Norc) dell’Università di Chicago. Lo studio, "Atteggiamenti pubblici ed esperienze sulla sicurezza sui luoghi di lavoro", si basa su decine di indagini e sondaggi condotti dal Norc, uno degli istituti nazionali più rinomati nella ricerca sulla pubblica opinione e per i suoi gruppi di riflessione. Con esso i ricercatori hanno cercato di comporre un quadro delle esperienze degli americani riguardo ai problemi di sicurezza sul lavoro.
Analizziamone i risultati più significativi. Nonostante le diffuse preoccupazioni dell’opinione pubblica in materia, lo studio ha evidenziato che i media tendono a prestare più attenzione a questi problemi quando si verificano infortuni sul lavoro disastrosi. Ma, anche in queste tragedie, la sorte dei lavoratori è spesso trascurata, come durante il recente disastro della piattaforma petrolifera nel Golfo del Messico. "La sicurezza sul lavoro è troppo spesso ignorata e gli incidenti sono dati per scontati", sostiene Tom W. Smith, direttore delle ricerche sociali del Norc.
"Colpisce che la copertura dei media e dei sondaggi d’opinione abbiano praticamente ignorato gli 11 lavoratori uccisi dalla fusione e dalla distruzione della piattaforma di perforazione". Gli organi d’informazione, sottolinea Smith, si sono invece incentrati sull’impatto ambientale del disastro, trascurando gli aspetti riguardanti la sicurezza dei lavoratori. "Non si può ignorare il fatto che se la sicurezza ottimale fosse stata mantenuta, non solo sarebbe stata salvata la vita agli operai, ma sarebbe stato evitato l’intero disastro ambientale".
Sulla stessa lunghezza d'onda Robert Shull, responsabile del settore Diritti dei lavoratori alla Welfare public foundation, finanziatrice della ricerca: "La sicurezza sul posto di lavoro – commenta – dovrebbe essere una preoccupazione costante. Data l’importanza che i diretti interessati pongono a questo tema, non dovremmo piangere i morti prima di reclamare dal governo e dai datori l’adozione di misure più efficaci per garantire che le maestranze possano tornare a casa dopo il lavoro". Il 19 agosto il ministero del Lavoro degli Usa ha reso noto che in un conteggio provvisorio il numero degli operai morti sul lavoro nel 2009 risulta diminuito del 17 per cento rispetto all’anno precedente, in quanto i lavoratori hanno timbrato il cartellino per meno ore a causa della recessione.
Significativo, in proposito, il commento del segretario al Lavoro Hilda L. Solis, che mentre ha giudicato il risultato "incoraggiante" ha però osservato che "nessun lavoro è un buon lavoro se non è anche sicuro". Nonostante la citata diminuzione del numero dei morti, lo studio del Norc sottolinea che il numero di incidenti continua a essere elevato. Non solo. Sebbene la maggior parte degli addetti si dichiari soddisfatta delle condizioni di sicurezza, non mancano i riferimenti a problemi di stress correlato al lavoro, un fattore che contribuisce al verificarsi degli infortuni.
Uno studio del 2006 del Norc rivela che il 13 per cento dei lavoratori trova stressante la propria occupazione "sempre" e il 21 per cento "spesso". "Esaurimento, condizioni pericolose e altre esperienze negative sul lavoro sono riportate da moltissimi lavoratori", dice ancora Smith. "Tali condizioni significano che gli incidenti sul lavoro sono tutt’altro che rari".
Lo rivela un nuovo studio del National opinion research center (Norc) dell’Università di Chicago. Lo studio, "Atteggiamenti pubblici ed esperienze sulla sicurezza sui luoghi di lavoro", si basa su decine di indagini e sondaggi condotti dal Norc, uno degli istituti nazionali più rinomati nella ricerca sulla pubblica opinione e per i suoi gruppi di riflessione. Con esso i ricercatori hanno cercato di comporre un quadro delle esperienze degli americani riguardo ai problemi di sicurezza sul lavoro.
Analizziamone i risultati più significativi. Nonostante le diffuse preoccupazioni dell’opinione pubblica in materia, lo studio ha evidenziato che i media tendono a prestare più attenzione a questi problemi quando si verificano infortuni sul lavoro disastrosi. Ma, anche in queste tragedie, la sorte dei lavoratori è spesso trascurata, come durante il recente disastro della piattaforma petrolifera nel Golfo del Messico. "La sicurezza sul lavoro è troppo spesso ignorata e gli incidenti sono dati per scontati", sostiene Tom W. Smith, direttore delle ricerche sociali del Norc.
Sulla stessa lunghezza d'onda Robert Shull, responsabile del settore Diritti dei lavoratori alla Welfare public foundation, finanziatrice della ricerca: "La sicurezza sul posto di lavoro – commenta – dovrebbe essere una preoccupazione costante. Data l’importanza che i diretti interessati pongono a questo tema, non dovremmo piangere i morti prima di reclamare dal governo e dai datori l’adozione di misure più efficaci per garantire che le maestranze possano tornare a casa dopo il lavoro". Il 19 agosto il ministero del Lavoro degli Usa ha reso noto che in un conteggio provvisorio il numero degli operai morti sul lavoro nel 2009 risulta diminuito del 17 per cento rispetto all’anno precedente, in quanto i lavoratori hanno timbrato il cartellino per meno ore a causa della recessione.
Significativo, in proposito, il commento del segretario al Lavoro Hilda L. Solis, che mentre ha giudicato il risultato "incoraggiante" ha però osservato che "nessun lavoro è un buon lavoro se non è anche sicuro". Nonostante la citata diminuzione del numero dei morti, lo studio del Norc sottolinea che il numero di incidenti continua a essere elevato. Non solo. Sebbene la maggior parte degli addetti si dichiari soddisfatta delle condizioni di sicurezza, non mancano i riferimenti a problemi di stress correlato al lavoro, un fattore che contribuisce al verificarsi degli infortuni.
Uno studio del 2006 del Norc rivela che il 13 per cento dei lavoratori trova stressante la propria occupazione "sempre" e il 21 per cento "spesso". "Esaurimento, condizioni pericolose e altre esperienze negative sul lavoro sono riportate da moltissimi lavoratori", dice ancora Smith. "Tali condizioni significano che gli incidenti sul lavoro sono tutt’altro che rari".
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TAGS sicurezza sul lavoro usa
10/09/2010 17:11














