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Dati Istat

Segnali positivi: Pil +0,5%

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Le cifre del secondo trimestre: +1,3% su base annua. E' il risultato migliore dal 2006. A fine anno la crescita acquisita è pari allo 0,9%. Spesa delle famiglie stazionaria. Salgono industria, commercio e trasporti, scendono agricoltura e costruzioni

di rassegna.it

Foto charlidoudidou (da Flickr) (immagini di Foto charlidoudidou (da Flickr))
Il Pil italiano è cresciuto dello 0,5% nel secondo trimestre per un incremento tendenziale annuo pari all'1,3%. Lo comunica oggi (10 settembre) l'Istat, che ha rivisto al rialzo la stima preliminare diffusa il 6 agosto scorso e pari rispettivamente a +0,4% e +1,1%. La crescita acquisita per il 2010 è pari allo 0,9%.

E' il dato migliore dal secondo trimestre 2006. A livello tendenziale, invece, è il più alto dal terzo trimestre del 2007, ovvero l'inizio della crisi. Nel secondo trimestre, il Pil è aumentato in termini congiunturali del 2,2% in Germania, dell'1,2% nel Regno Unito, dello 0,6% in Francia, dello 0,4% negli Stati Uniti e dello 0,1% in Giappone. In termini tendenziali, si è registrato un aumento del 3,7% in Germania, del 3% negli Stati Uniti, dell'1,9% in Giappone e dell'1,7% in Francia e nel Regno Unito. Nel complesso, il Pil dell'eurozona è cresciuto dell'1% in termini congiunturali e dell'1,9% in termini tendenziali.

In termini congiunturali, le importazioni di beni e servizi sono cresciute dello 0,8%, il totale delle risorse (Pil e importazioni di beni e servizi) dello 0,5%. Dal lato della domanda, le esportazioni sono aumentate del 3,3%, gli investimenti fissi lordi dell'1,3%, i consumi finali dello 0,1%. Nell'ambito dei consumi finali, la spesa delle famiglie residenti è rimasta stazionaria, quella della pubblica amministrazione e delle istituzioni sociali private è aumentata dello 0,4%.

Nel secondo trimestre, prosegue l'Istituto, andamenti positivi riguardano l'industria in senso stretto (+1,3%), per il settore che raggruppa le attività del commercio, alberghi e pubblici esercizi, trasporti e comunicazioni (+0,9%), per il settore del credito, assicurazioni, attività immobiliari e servizi professionali (+0,6%) e per gli altri servizi (+0,2%). Al contrario, calano i comparti dell'agricoltura (-2,7%) e delle costruzioni (-0,7%). In termini tendenziali, il valore aggiunto dell'industria è salito del 5,1%, i servizi dello 0,9%, l'agricoltura dello 0,4%. Il valore aggiunto delle costruzioni è sceso del 2,8%.

» Ma la produzione industriale rallenta


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TAGS pil istat

10/09/2010 11:34

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