
Informazione: E Polis, sgomberata sede di Cagliari
La Cgil: "Fatto grave e inammissibile"
'Un episodio gravissimo di violazione della libertà e dell'autonomia dell'informazione è stato messo in atto a Cagliari ai danni dei giornalisti di E Polis, che hanno dovuto assistere allo sgombero forzato della redazione, e persino al sequestro dei computer contenenti dati sensibili legati all'esercizio della professione'. Lo rende noto il segretario dell'Ordine dei giornalisti, Giancarlo Ghirra, esprimendo la solidarietà alla redazione.
"Da tre mesi senza stipendio - spiega Ghirra -, costretti a un'incertezza insopportabile sul proprio futuro insieme ai lavoratori poligrafici e amministrativi, i giornalist subiscono l'ennesima umiliazione da parte di editori che hanno ricevuto milioni di denaro pubblico e ignorano principi fondamentali di una democrazia avanzata. Lo sgombero forzato di un giornale è uno schiaffo a quanti credono alla libertà dell'informazione, come elemento fondante della libertà in un'Italia dove i giornalisti sono impegnati in dure battaglie in difesa dell'autonomia di una professione sottoposta a pressioni intollerabili da parte di poteri politici ed economici".
Cgil sarda, grave e inammissibile
“Lo sgombero della redazione di E Polis è un fatto vergognoso e inammissibile”. Il segretario della Cgil sarda, Enzo Costa, interviene su quanto accaduto stamattina e chiede un impegno straordinario al presidente della Regione Cappellacci, affinché venga messa in atto ogni azione possibile per far uscire il giornale da questa situazione.
“Ciò che è accaduto – dichiara – rappresenta un precedente gravissimo perché, oltre a privare i lavoratori del luogo fisico in cui hanno operato sino a oggi, calpestando quindi il diritto al lavoro, viola ogni regola del buon senso e crea seri presupposti di vulnerabilità di tutti i dati sensibili custoditi nella redazione”.
A proposito dell’incontro con gli azionisti previsto per giovedì, Costa sottolinea che “dopo le promesse fatte in cambio dei sacrifici dei lavoratori, la proprietà deve assumesi la responsabilità di farsi avanti con fatti concreti e capitali che possano garantire l’occupazione, ripianare il pesante pregresso dovuto ai dipendenti, per il rilancio delle prospettive future”. La Cgil, oltre a esprimere solidarietà a tutti i giornalisti e ai lavoratori del gruppo E Polis, si impegna a sostenere ogni forma di mobilitazione che sarà decisa dall’assemblea dei lavoratori e dal Cdr.
"Da tre mesi senza stipendio - spiega Ghirra -, costretti a un'incertezza insopportabile sul proprio futuro insieme ai lavoratori poligrafici e amministrativi, i giornalist subiscono l'ennesima umiliazione da parte di editori che hanno ricevuto milioni di denaro pubblico e ignorano principi fondamentali di una democrazia avanzata. Lo sgombero forzato di un giornale è uno schiaffo a quanti credono alla libertà dell'informazione, come elemento fondante della libertà in un'Italia dove i giornalisti sono impegnati in dure battaglie in difesa dell'autonomia di una professione sottoposta a pressioni intollerabili da parte di poteri politici ed economici".
“Lo sgombero della redazione di E Polis è un fatto vergognoso e inammissibile”. Il segretario della Cgil sarda, Enzo Costa, interviene su quanto accaduto stamattina e chiede un impegno straordinario al presidente della Regione Cappellacci, affinché venga messa in atto ogni azione possibile per far uscire il giornale da questa situazione.
“Ciò che è accaduto – dichiara – rappresenta un precedente gravissimo perché, oltre a privare i lavoratori del luogo fisico in cui hanno operato sino a oggi, calpestando quindi il diritto al lavoro, viola ogni regola del buon senso e crea seri presupposti di vulnerabilità di tutti i dati sensibili custoditi nella redazione”.
A proposito dell’incontro con gli azionisti previsto per giovedì, Costa sottolinea che “dopo le promesse fatte in cambio dei sacrifici dei lavoratori, la proprietà deve assumesi la responsabilità di farsi avanti con fatti concreti e capitali che possano garantire l’occupazione, ripianare il pesante pregresso dovuto ai dipendenti, per il rilancio delle prospettive future”. La Cgil, oltre a esprimere solidarietà a tutti i giornalisti e ai lavoratori del gruppo E Polis, si impegna a sostenere ogni forma di mobilitazione che sarà decisa dall’assemblea dei lavoratori e dal Cdr.
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09/09/2010 17:20














