Fischi e grida verso il il leader della Cisl che lascia la kermesse di Torino. Enrico Letta: "Falle nel sistema della sicurezza". Airaudo (Fiom Piemonte): "Gesti inaccettabili". Per Sacconi "è un atto gravissimo"
Il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, è stato fortemente contestato oggi (8 settembre) alla festa nazionale del Pd di Torino: in direzione del palco, raccontano le agenzie di stampa, è stato anche lanciato un fumogeno. I contestatori hanno accolto il leader della Cisl al grido di "vergogna", lanciando finte banconote da 50 euro con la scritta "il denaro è un buon servo e un cattivo padrone". Anche il presidente del Senato, Renato Schifani, era stato contestato durante la festa democratica.
"Sdegno e condanna, è un fatto gravissimo", ha detto Enrico Letta, vicesegretario del Pd: "Quello che è accaduto è l'espressione del rifiuto della democrazia. Oggi sono stati compiuti vari reati molto gravi. Da quello che ho potuto capire ci sono state assolute falle nel sistema della sicurezza". Gesti di questo tipo "non sono accettabili", ha detto il segretario della Fiom del Piemonte, Giorgio Airaudo: "Esistono differenze sindacali -prosegue l'esponente della Fiom- che dovrebbero essere risolte dai lavoratori con la democrazia piena che eviterebbe anche strumentalizzazioni come quelle che ha subito oggi Bonanni".
"L'aggressione verbale e fisica nei confronti del segretario generale della Cisl costituisce un atto gravissimo non solo in sé, ma anche perché può rappresentare il ritorno di una stagione di violenza politica nel Paese che ha conosciuto ben quarant'anni di ricorrente terrorismo ideologizzato". Sono le parole del ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi.
Il segretario del Pd Pier Luigi Bersani ha telefonato a Bonanni esprimendogli rincrescimento e solidarietà per l'episodio di cui è stato vittima. Ne dà notizia un comunicato.
"Si è trattato di un atto di intimidazione e di vera e propria violenza, un attacco squadrista", ha dichiarato Bersani, "è inconcepibile che una festa popolare, che vive nel pieno centro della città, possa essere attaccata in questo modo".
"Attendiamo di conoscere dal ministero dell'Interno quali misure preventive e repressive siano state prese per impedire un episodio del genere", ha poi aggiunto.