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Berlusconi alla Camera a fine settembre

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L'annuncio del capogruppo del Pdl, Fabrizio Cicchitto, che torna ad attaccare Fini: "Non è super partes". L'Idv presenta una mozione di sfiducia, e Famiglia Cristiana attacca il governo: "Non pensa all'economia"

da internet
Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, andrà alla Camera nell'ultima settimana di settembre per riferire sull'attuale situazione politica. Lo annuncia oggi (8 settembre) il capogruppo del Pdl, Fabrizio Cicchitto. Alle comunicazioni del premier dovrebbe seguire un voto su una risoluzione.

"Questa sovrapposizione dei ruoli - ha aggiunto Cicchitto - priva la presidenza Fini dei requisiti per una collocazione super partes del presidente della Camera". Gianfanco Fini, che ha già annunciato che non si dimetterà dalla presidenza della Camera, ha commentato: "Ne prendo atto ma non è una questione relativa ai compiti e alle funzioni della conferenza dei capigruppo. Per questo non ritengo necessario dare alcuna risposta in questa sede".

Governo: Di Pietro, c'è mozione sfiducia ma senza firme
"L'Idv ha depositato una mozione di sfiducia del governo, ma per poterla discutere servono 63 parlamentari, noi siamo 24 e ad oggi non troviamo una firma in piu' non dico dei finiani o dei casiniani, ma neppure del Pd". Lodice il presidente Idv, Antonio Di Pietro a Repubblica Tv, che aggiunge: "Se non si vuole che il 'cappello' sia dell'Italia dei valori, sono pronto a ritirarla e a votare la mozione di sfiducia da chiunque presentata. Ma uscissero allo scoperto, il fatto che mettono fuori il ditino e poi nascondono la mano ci ha stufato, mandiamo a casa Berlusconi e il giorno stesso il Capo dello Stato ha il dovere di sentire se c'è una maggioranza nuova".

Anche Famiglia Cristiana critica il governo. Così l'editoriale di questa settimana, firmato Beppe Del Colle: "Nei '5 punti' che Berlusconi fa arrivare in Parlamento non ce n'è uno che tocchi direttamente l'economia, non c'è ancora, dopo quattro mesi, un nuovo ministro allo Sviluppo. C'è, in compenso, una Lega che pensa solo al federalismo e alla lotta agli immigrati 'clandestini' - prosegue -, c'è un ministro dell'Economia che, peraltro giustamente, si preoccupa prima di tutto della stabilità delle finanze statali; c'è uno staff presidenziale che lavora esclusivamente all'incolumità giudiziaria del premier; c'è un partito, il Pdl, che punta a non perdere voti nel Mezzogiorno (ai quali potrebbero mirare i 'finiani'), visto che a Nord deve già contrastare la concorrenza della Lega".



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TAGS berlusconi governo

08/09/2010 12:59

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