
8 settembre
Napolitano: la Resistenza è sempre attuale
Il presidente della Repubblica è intervenuto a Roma alla cerimonia in ricordo del giorno dell'armistizio nel 1943. "Quelli della Resistenza sono stati momenti eroici, mi pare che il significato di questa cerimonia sia evidente e sempre attuale"
di rassegna.it
Il messaggio storico e politico della Resistenza è "sempre attuale". Con queste parole il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, è intervenuto a Roma, a Porta San Paolo, alla cerimonia in ricordo dell'8 settembre 1943, data dell'annuncio dell'armistizio e dell'inizio della Resistenza nella capitale contro i nazifascisti.
Napolitano ha ricordato "i momenti della Resistenza: momenti eroici che hanno segnato la conclusione tragica della vita dei nostri soldati e ufficiali". Poi ha aggiunto: "Mi pare che il significato di questa cerimonia sia del tutto evidente e sempre attuale".
Il presidente della Repubblica ha deposto due corone davanti alle lapidi che ricordano i caduti civili e militari della Resistenza durante la difesa di Roma. Il capo dello Stato era accompagnato dal ministro della Difesa Ignazio La Russa, dalla presidente della Regione Lazio Renata Polverini, dal sindaco di Roma Gianni Alemanno, dal presidente della Corte Costituzionale Francesco Amirante e dai vertici militari.
Napolitano si è fermato con loro ad ammirare la mostra fotografica sulla difesa di Roma allestita davanti all'ingresso del Museo di Porta San Paolo. "Questa documentazione - ha commentato - ricorda momenti eroici della Resistenza". Il Capo dello Stato ha poi definito "bellissima" la lapide che il comune di Roma ha posto in ricordo delle donne che hanno perso la vita per la libertà.
La targa è collocata in un'aiuola dove sono state piantate 55 rose ad alberello. Una bambina della scuola primaria ha letto al presidente una poesia dedicata "Alle donne che hanno amato la libertà". Napolitano si è anche fermato a salutare le Associazioni dei Partigiani e dei Corpi militari che hanno combattuto la Seconda Guerra Mondiale, e ha lasciato il luogo delle celebrazioni prima che iniziassero i discorsi ufficiali.
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Napolitano ha ricordato "i momenti della Resistenza: momenti eroici che hanno segnato la conclusione tragica della vita dei nostri soldati e ufficiali". Poi ha aggiunto: "Mi pare che il significato di questa cerimonia sia del tutto evidente e sempre attuale".
Il presidente della Repubblica ha deposto due corone davanti alle lapidi che ricordano i caduti civili e militari della Resistenza durante la difesa di Roma. Il capo dello Stato era accompagnato dal ministro della Difesa Ignazio La Russa, dalla presidente della Regione Lazio Renata Polverini, dal sindaco di Roma Gianni Alemanno, dal presidente della Corte Costituzionale Francesco Amirante e dai vertici militari.
La targa è collocata in un'aiuola dove sono state piantate 55 rose ad alberello. Una bambina della scuola primaria ha letto al presidente una poesia dedicata "Alle donne che hanno amato la libertà". Napolitano si è anche fermato a salutare le Associazioni dei Partigiani e dei Corpi militari che hanno combattuto la Seconda Guerra Mondiale, e ha lasciato il luogo delle celebrazioni prima che iniziassero i discorsi ufficiali.
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TAGS resistenza 8 settembre napolitano
08/09/2010 11:23














