
Scuola: Flc, dati Ocse bocciano il governo
"I dati Ocse bocciano sonoramente le politiche del governo sul sistema d'istruzione". E' quanto afferma oggi (7 settembre) il segretario generale della Flc Cgil, Mimmo Pantaleo. "Giustamente - a suo avviso -, sostiene l'Ocse che l'istruzione è la migliore risposta alla crisi. Ma l'Italia non solo spende meno, il 4,5 per cento a fronte del 5,7 per cento della media ocse, ma ha tagliato risorse pari a 8 miliardi di euro in tre anni alla scuola e 1,3 miliardi all'università".
"Per il governo - dunque - l'istruzione è un costo e non una risorsa strategica per guardare al futuro. Gli insegnanti sono pagati molto meno dei loro colleghi europei ma il governo ha bloccato per tre anni gli stipendi e cancellato gli scatti d'anzianità. Per valorizzare il merito ci vogliono risorse e non chiacchiere".
"Certo che bisogna diminuire le ore di lezione frontale ma bisogna aumentare quelle laboratoriali ed invece si riducono ore e materie solo per risparmiare, tagliando docenti ed ata. Vi deve essere un rapporto stretto tra tempi scuola, programmi all'altezza di un sistema educativo moderno, organizzazione e innovazione didattica, considerando l'istruzione come percorso di sperimentazione e di ricerca continua. Insomma dobbiamo raccogliere le sfide del futuro per portare la nostra formazione a livello europeo".
"Ma questo governo invece non ha strategie e tantomeno una consapevolezza dei veri problemi che bisogna affrontare per elevare la qualità del nostro sistema di educazione e formazione - conclude Pantaleo -. Spaccia per riforme la demolizione del sistema pubblico d'istruzione in controtendenza rispetto a ciò che accade nel resto del mondo".
"Per il governo - dunque - l'istruzione è un costo e non una risorsa strategica per guardare al futuro. Gli insegnanti sono pagati molto meno dei loro colleghi europei ma il governo ha bloccato per tre anni gli stipendi e cancellato gli scatti d'anzianità. Per valorizzare il merito ci vogliono risorse e non chiacchiere".
"Ma questo governo invece non ha strategie e tantomeno una consapevolezza dei veri problemi che bisogna affrontare per elevare la qualità del nostro sistema di educazione e formazione - conclude Pantaleo -. Spaccia per riforme la demolizione del sistema pubblico d'istruzione in controtendenza rispetto a ciò che accade nel resto del mondo".
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07/09/2010 19:00













