
Roma, rischio chiusura per la Cecconi di Ardea
Avviate le procedure di mobilità per 35 lavoratori su 50
Dopo l'accordo in extremis, che nel luglio scorso aveva scongiurato la chiusura dello stabilimento di Ardea (Roma) e il licenziamento di 50 lavoratori, alla ripresa dell'attività produttiva esplode nuovamente la vertenza Cecconi. Così scrive in una nota la Flai Cgil regionale. "L'azienda, in maniera unilaterale e senza rispettare nessuno, neanche i sindacati, ha avviato una nuova procedura di mobilità per 35 lavoratori su 50".
A parlare è Luca Battistini, segretario della sigla di categoria: "Potremmo parlare di una vergognosa e subdola operazione dietro la quale si potrebbe nascondere un altro disegno aziendale, ovvero quello di vendere l'azienda senza i lavoratori. Dalle voci sembra essere questa l'operazione che noi non condividiamo. Se esiste una manifestazione di interesse per rilevare la Cecconi, lo si dica chiaramente al fine di permettere la ricollocazione del personale, senza escludere nessun lavoratore. La Flai ha organizzato la mobilitazione dei lavoratori, chiedendo l'intervento delle istituzioni per risolvere questa situazione".
"Già nei mesi scorsi – conclude Battistini – avevamo chiesto all'azienda di comportarsi in maniera trasparente, evidentemente i dirigenti della Cecconi stanno tentando di perseguire una strada diversa. Una strategia che la Flai ed i lavoratori osteggeranno con ogni mezzo nell' interesse della salvaguardia dei posti di lavoro".
"Già nei mesi scorsi – conclude Battistini – avevamo chiesto all'azienda di comportarsi in maniera trasparente, evidentemente i dirigenti della Cecconi stanno tentando di perseguire una strada diversa. Una strategia che la Flai ed i lavoratori osteggeranno con ogni mezzo nell' interesse della salvaguardia dei posti di lavoro".
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07/09/2010 13:27













