
Omicidio Vassallo: fratello, parlò di forze dell'ordine colluse
“Due, tre giorni prima di essere ammazzato mio fratello mi aveva detto che esponenti delle forze dell'ordine erano in combutta con personaggi poco raccomandabili”. E' quanto rivela oggi ai microfoni di SkyTg24 Claudio Vassallo, fratello del sindaco di Pollica (Salerno), Angelo, ucciso nella notte tra domenica e lunedì.
“Ci sono delle lettere scritte - ha aggiunto il fratello della vittima - sia al comando provinciale che a quello generale di Roma senza nessuna risposta. Lo hanno lasciato solo e abbandonato”. Quanto al possibile movente all'origine dell'efferato omicidio, Claudio Vassallo indica due piste: “Penso o a interessi sul porto oppure a certi problemi di droga che ci sono stati ad Acciaroli questa estate per i quali mio fratello aveva chiesto aiuto alle forze dell'ordine e non glielo hanno dato”.
“Ci sono delle lettere scritte - ha aggiunto il fratello della vittima - sia al comando provinciale che a quello generale di Roma senza nessuna risposta. Lo hanno lasciato solo e abbandonato”. Quanto al possibile movente all'origine dell'efferato omicidio, Claudio Vassallo indica due piste: “Penso o a interessi sul porto oppure a certi problemi di droga che ci sono stati ad Acciaroli questa estate per i quali mio fratello aveva chiesto aiuto alle forze dell'ordine e non glielo hanno dato”.
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07/09/2010 12:05













