
Iran: Figlio Sakineh, grazie Italia, ma serve di più
“Grazie Italia, grazie di cuore a tutti quelli che si sono mobilitati. Ma serve di più, perché qui capiscono soltanto i rapporti di forza”: lo ha detto al telefono all'Ansa Sajjad Mohammadi Ashtiani, 22 anni, figlio di Sakineh, la donna che rischia di essere lapidata in Iran.
“Le dichiarazioni del governo italiano sono importanti – ha continuato parlando al cellulare da Tabriz - ma servono passi più formali, solenni, come la convocazione dell'ambasciatore a Roma. Penso anche al rafforzamento delle sanzioni, l'unico linguaggio che capiscono a Teheran”.
“Le dichiarazioni del governo italiano sono importanti – ha continuato parlando al cellulare da Tabriz - ma servono passi più formali, solenni, come la convocazione dell'ambasciatore a Roma. Penso anche al rafforzamento delle sanzioni, l'unico linguaggio che capiscono a Teheran”.
Vuoi riprodurre questo articolo? Leggi qui le condizioni.
06/09/2010 11:22













