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Ucciso il sindaco di Pollica, aveva detto no alla camorra

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Angelo Vassallo, 55 anni, è stato raggiunto da 9 colpi d'arma da fuoco. Era impegnato nella lotta per la legalità e l'ambiente. Si pensa alla pista camorristica. Il Pm: "Modalità brutte e pesanti, troppi colpi sparati. Ultimamentre era preoccupato"

pistole (immagini di flickr - foto di barjack)
Ha tutto l’aspetto di un agguato in puro stile camorristico, quello in cui è rimasto ucciso nella tarda serata di ieri il sindaco di Pollica, comune del Cilento (Salerno). Angelo Vassallo, 55 anni, è stato raggiunto da alcuni colpi d'arma da fuoco esplosi sia alla testa che al collo.

Il cadavere del primo cittadino del piccolo comune è stato rinvenuto in una pozza di sangue, dalla moglie all'interno della propria auto, un'Audi A4. La vettura era in una strada isolata, in salita, sul percorso che conduce alla sua abitazione. I carabinieri, arrivati sul luogo del delitto intorno alle due della notte, hanno rinvenuto almeno nove colpi d'arma da fuoco.

In realtà, sono in atto indagini a tutto campo che non privilegiano alcuna pista, sia personale che politica, ma secondo quanto si apprende, Vassallo non aveva alcun problema con la giustizia e si sempre distinto per essere un sindaco 'dinamico' che si batteva per la legalità e contro le ingiustizie.

E’ proprio questo “dinamismo” a far pensare alla pista camorristica. Il sostituto procuratore di Vallo della Lucania, Alfredo Greco, ha subito parlato di un agguato in stile camorra con “modalità brutte e pesanti, un'esecuzione cattiva con troppi colpi sparati”. “Vassallo - dice Greco a SkyTg24 “era una persona per bene, che metteva se stesso davanti all'illegalità. Il medico legale ha stabilito che morto con i primi colpi, poi ne sono arrivati altri: il cadavere è crivellato di proiettili”.

“Negli ultimi tempi era preoccupato
e mi teneva costantemente informato sugli sviluppi di alcune vicende. Era un uomo che si batteva contro l'illegalità ed era sempre in prima linea. Quando accadeva qualcosa di particolare sul suo territorio, me lo segnalava”- ha continuato il procuratore della Repubblica di Vallo della Lucania che coordina le indagini sull'omicidio. “Ci sono molte piste da seguire - dice il magistrato - e per il momento non abbiamo un orientamento preciso sul possibile movente”. “Non sappiamo ancora - conclude Greco - neppure se abbia agito una o più persone. Si può pensare di tutto”.

Vassallo era sposato e padre di due figli.
In passato era stato anche consigliere provinciale di Salerno. Candidatosi con una lista civica di orientamento di centro sinistra “Insieme per Pollica”, Vassallo governava Pollica-Acciaroli dal 2005. Era detto il 'sindaco pescatore', dato la sua attività imprenditoriale nel settore ittico gestita insieme al fratello, e le sue battaglie per la legalità e il rispetto dell'ambiente, su cui aveva investito come amministratore pubblico, avevano fruttato alla località costiera cilentana riconoscimenti quali le 'bandiere blu' e un rilancio turistico. Moglie e figli di Vassallo gestiscono attività di ristorazione.



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TAGS camorra

06/09/2010 10:50

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