
Crisi, Fitoussi: l’Europa non pensa al lavoro
“Ossessionata dai conti pubblici”
“L’Europa resta ossessionata dal problema dei conti pubblici. E questo, nonostante abbia un disavanzo e un debito inferiore agli Stati Uniti e al Giappone. Alla fine, qui si aspetta la crescita come fosse un fenomeno meteorologico. Invece, nessuno si concentra su quelli che dovrebbero essere gli obiettivi di una società: l’aumento dell’occupazione e del tenore di vita”. E’ quanto sostiene l’economista Jean-Paul Fitoussi in un’intervista al “Sole 24 ore”.
Secondo Fitoussi “una politica di rigore generalizzata per l’Europa è contro-producente. I singoli paesi non possono fare altro, perché sono vincolati dal quadro normativo e politico. Non si sente, in nessun paese, una voce contraria. Perfino in Francia i socialisti chiedono il rigore e invocano il binomio lacrime e sangue. In Europa, alla fin fine, si parla soltanto di disavanzo, altrove si parla anche di occupazione e di sviluppo”.
Secondo Fitoussi “una politica di rigore generalizzata per l’Europa è contro-producente. I singoli paesi non possono fare altro, perché sono vincolati dal quadro normativo e politico. Non si sente, in nessun paese, una voce contraria. Perfino in Francia i socialisti chiedono il rigore e invocano il binomio lacrime e sangue. In Europa, alla fin fine, si parla soltanto di disavanzo, altrove si parla anche di occupazione e di sviluppo”.
Vuoi riprodurre questo articolo? Leggi qui le condizioni.
TAGS europa crisi fitoussi lavoro
03/09/2010 14:30













