
Giovani e lavoro, Napolitano: dobbiamo fare di più
In un’intervista al Messaggero, il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano torna a chiedere più incisività al governo in materia di politiche economiche e industriali. “L’Italia se tutto va bene cresce dell’1,1%, sotto la Francia, e non parliamo della Germania...”. Rispetto al posto vacante al ministero dello Sviluppo (lasciato da Claudio Scajola 4 mesi fa) il Capo dello stato si dice d’accordo con una citazione di Totò (ogni “limite ha una sua pazienza”): “Sono d’accordo, in questo momento a casa nostra non c’è un centro di responsabilità per lo sviluppo e questo non va bene”.
Tornando sul tema della disoccupazione giovanile, affrontato ieri a Mestre, Napolitano spiega: “Abbiamo fatto il possibile per farli rientrare, qualche volta ci siamo riusciti, proveremo ancora perché non possiamo perdere questa battaglia; però, è vero che spesso, troppo spesso, anche quando rientrano poi non trovano prospettive adeguate di ulteriore affermazione”. “Molti -sottolinea il Capo dello Stato- sono senza un’occupazione, molti sono impegnati in un’attività formativa, molti stanno terminando pure questa attività e finiranno con l’aggiungersi ai primi. Dobbiamo riuscire a dare risposte anche muovendoci nei limiti stretti che l’impegno ineludibile dei vincoli di bilancio dello Stato ci impone”.
Tornando sul tema della disoccupazione giovanile, affrontato ieri a Mestre, Napolitano spiega: “Abbiamo fatto il possibile per farli rientrare, qualche volta ci siamo riusciti, proveremo ancora perché non possiamo perdere questa battaglia; però, è vero che spesso, troppo spesso, anche quando rientrano poi non trovano prospettive adeguate di ulteriore affermazione”. “Molti -sottolinea il Capo dello Stato- sono senza un’occupazione, molti sono impegnati in un’attività formativa, molti stanno terminando pure questa attività e finiranno con l’aggiungersi ai primi. Dobbiamo riuscire a dare risposte anche muovendoci nei limiti stretti che l’impegno ineludibile dei vincoli di bilancio dello Stato ci impone”.
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TAGS disoccupazione crisi economia ministero sviluppo napolitano
03/09/2010 12:50













