
Fiat: Damiano (Pd), Governo non può restare a guardare
“La sfida della competitività va accettata con alcuni suggerimenti. Un patto sociale presuppone un intervento propositivo del Governo, come è accaduto nel 1993 o nel 2007 negli accordi sulla concertazione. Il governo deve avere un ruolo, non può fare da arbitro sugli spalti”. Così l'ex-ministro del Lavoro e deputato del Pd, Cesare Damiano, in un'intervista al 'Sole 24 Ore', commenta la proposta di 'patto sociale' lanciata dall'amministratore delegato di Fiat, Sergio Marchionne.
E sulla vicenda dei tre operai Fiat di Melfi Damiano dice: “la Fiat dovrebbe reintegrare effettivamente i tre operai licenziati come atto di disponibilità aprire il tavolo di confronto senza commettere l'errore di escludere chi non ha firmato accordi. Non è mai accaduto finora – aggiunge - né al tavolo con Federmeccanica né con Fiat, si finirebbe per dare spazio ai falchi. Ma anche la Fiom deve mandare segnali distensivi”.
E poi Damiano attacca il Governo: “Per il settore auto altri paesi, penso agli Usa, hanno messo in campo risorse per gli investimenti. In Italia il governo ha decretato la fine degli incentivi senza dirottare risorse alla ricerca e all'innovazione”.
E sulla vicenda dei tre operai Fiat di Melfi Damiano dice: “la Fiat dovrebbe reintegrare effettivamente i tre operai licenziati come atto di disponibilità aprire il tavolo di confronto senza commettere l'errore di escludere chi non ha firmato accordi. Non è mai accaduto finora – aggiunge - né al tavolo con Federmeccanica né con Fiat, si finirebbe per dare spazio ai falchi. Ma anche la Fiom deve mandare segnali distensivi”.
E poi Damiano attacca il Governo: “Per il settore auto altri paesi, penso agli Usa, hanno messo in campo risorse per gli investimenti. In Italia il governo ha decretato la fine degli incentivi senza dirottare risorse alla ricerca e all'innovazione”.
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02/09/2010 10:01













