Rubriche

Multimedia

Speciali

Visita i Blog di Rassegna.it

Sull'asfalto Rendiamociconto Cinepressa


Economia, la mappa della crisi in Campania / 3

   Print  

Le vertenze territoriali

- Area Torrese-Stabiese
Tutti i progetti di investimento sono bloccati: dal bacino di costruzione per Castellammare ai fondi per nuovi investimenti e Torre Annunziata.
E’ necessario riprendere l’iniziativa sulla vertenza Tornese – Stabiese per obiettivi di sviluppo a cui legare gli ammortizzatori sociali operanti con la Cig e mobilità in deroga per circa 500 lavoratori.

- Area Caserta
Bloccati gli investimenti previsti per i contratti di programma (Marcianise – Volturno Nord) restano in Cigs o in Cig in deroga almeno 2000 metalmeccanici (Ixfin – Finmek – es Siltal – Formenti – Morteo e altre piccole aziende).

- Area Salerno
Oltre 1000 lavoratori metalmeccanici interessati dagli ammortizzatori sociali in provincia di Salerno . Tra le altre la Fonderia Ideal Clima con 250 addetti.

LAVORATORI FORESTALI
In Campania sono all’incirca 5 mila dipendenti delle Comunità Montane. Alcune Comunità, per scarsità di risorse, non pagano gli stipendi ai lavoratori da circa 4 mesi. Altri 400 lavoratori, a tempo determinato, sempre in alcune Comunità Montane, sono stati sospesi dalla loro attività.

SCUOLA
In Campania – ricorda la Cgil - abbiamo 125 mila operatori scolastici (dirigenti, docenti, Ata) e un milione di studenti. Per effetto della Gelmini c'è stato un taglio di 6200 posti, tra docenti e Ata. Il tempo pieno si attiva su circa il 4% delle istituzioni scolastiche, di gran lunga al di sotto delle richieste delle famiglie. Per gli alunni diversamente abili ci sono stati ai tagli ai docenti di sostegno, agli enti locali, agli operatori sociali che svolgono assistenza. Il 52% degli edifici scolastici non è a norma di sicurezza e 1 su 3 edifici si trova in zona a rischio ambientale.

RISORSE ECONOMICHE DISPONIBILI (FONDI EUROPEI E REGIONALI)
- 5 milioni di euro per 3 anni (fino al 2011) per l'offerta formativa;
- 20 milioni di euro dell'accordo con Fioroni (ex governo Prodi) fino al 2011 per pagare 400 posti tra docenti e Ata (precari);
- 28 milioni per "Scuole Aperte" da rifinanziare anno dopo anno;
- non sappiamo che fine faranno i Pas e gli Ofis in atto;
- non sappiamo cosa si vuol fare per le sezioni primavera;
- gli interventi di integrazione al reddito per 4 mila precari avuti negli anni scorsi – si chiede la Cgil Campania nella “mappa” -, che futuro avranno?

TELECOM
Dopo la positiva intesa raggiunta a inizio Agosto a livello nazionale sugli esuberi, resta aperto il nodo sul futuro assetto industriale del Gruppo e allo sviluppo del settore della informatica (SSC) in particolare in Campania.

SELFIN
La Selfin è in liquidazione. Aperta a metà Agosto la procedura per la cessione del ramo d’azienda. La Gpi di Trento intende rilevare l’Azienda, ma sui 120 dipendenti della sede di Caserta garantirebbe lavoro solo per 15 dipendenti. Le OO.SS. hanno chiesto a Comdata, che ha messo in liquidazione Selfin, di farsi carico di parte dei lavoratori. La stessa Regione Campania può e deve svolgere un ruolo positivo per la risoluzione della vertenza.

SANITA’ PRIVATA ACCREDITATA
Oltre 500 tra lavoratrici e lavoratori, nella sola città di Napoli, in cassa integrazione e interessati a processi di mobilità e chiusura delle aziende. Nel settore della riabilitazione sono previste, per l’ultimo trimestre, numerose richieste di cassa integrazione.

APPALTI DI PULIZIA
Nelle scuole, per effetto della riduzione delle risorse da parte del Ministero della Pubblica Istruzione, sono in discussione più di un migliaio di posti di lavoro. Stessa conseguenza negli ospedali, dove sono previste riduzioni di orario e di personale.

COSTRUZIONI
Allo stato delle cose il settore delle costruzioni, inteso come filiera, evidenzia una possibile crisi nelle attività estrattive (cave) che rischia di mettere in crisi il settore laterizio. Il comparto legno necessita di un'attenzione particolare nel settore cantieristico da diporto (gruppo Aprea di Torre Annunziata). Sul cemento resta ancora incerto il destino produttivo della Cementir di Maddaloni per la mancata definizione del Progetto di estensione delle cave. Il settore edile è ancora tutto dentro la fase negativa derivante dalla chiusura graduale dei cantieri e del mancato avvio di nuove opere: 14mila lavoratori in meno a marzo 2010. Sono da garantire il completamento dei cantieri delle infrastrutture di trasporto (metropolitana di Napoli e Regionale), le infrastrutture sociali (edilizia sanitaria e scolastica, Ospedale del mare). Strategico è l'investimento sulla Napoli-Bari. E' urgente garantire i tempi oltre alle risorse finanziarie per i programmi Piu’Europa e i grandi progetti.

AVELLINO

DISTRETTO DELLA CONCIA DI SOLOFRA
Le più grandi aziende del settore sono attraversate da cassa integrazione, chiusura e fallimenti.

DISTRETTO TESSILE DI CALITRI
Circa 300 lavoratori soprattutto dell’azienda più importante, la CDI, in cassa integrazione straordinaria e in attesa di una proposta aziendale di diversificazione produttiva.

BENEVENTO

DISTRETTO TESSILE DI AIROLA
Al’incirca 450 lavoratori in cassa integrazione straordinaria e in deroga. E’ importante la definizione di una ripresa produttiva e innovativa dell’area. 


Vuoi riprodurre questo articolo? Leggi qui le condizioni.


TAGS campania

01/09/2010 14:58

(ricerca avanzata)

Cerca su Rassegna.it con Google

  • bookmarks

  • segnala




Antispam: inserisci il risulato della somma.


  • dalla home page

  • correlati

  • tags

Economia, la mappa della crisi in Campania / 2

Le maggiori criticità territoriali a Napoli e in Campania

Economia, la mappa della crisi in Campania / 1

Disoccupazione giovanile al 23%

L'arte è libera espressione.

fotonotizia di MefPinuccio

Articolo 18

fotonotizia di FerdinandoGaeta

Tutti i contenuti della community

Pubblica i tuoi contenuti su Rassegna.it