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Economia, la mappa della crisi in Campania / 2

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Le maggiori criticità territoriali a Napoli e in Campania

FIAT
E’ prevista – prosegue il documento della Cgil Campania – una settimana di lavoro a settembre per gli addetti alla linea della 159. Seguirà una lunga fermata generale per i previsti lavori di ristrutturazione dello stabilimento per la realizzazione del progetto Panda. Si prevede Cigs a zero ore fino alla fine dell’anno per i circa 5000 addetti Fiat di Pomigliano e oltre 6000 addetti delle aziende dell’indotto, fornitori diretti dello stabilimento Giambattista Vico di Pomigliano. Data la situazione in via di peggioramento del mercato, altri 7000 addetti di aziende del settore Automotive in Campania sono maggiormente esposti al ricorso alla Cig nei prossimi mesi con il rischio di ulteriori crisi nelle piccole e medie aziende del settore. La metà circa degli addetti alla 147, fuori produzione, è a zero ore. Nel reparto sono iniziati i lavori per la realizzazione della futura Nuova Panda. I lavoratori addetti alla linea 159 vengono comandati per 3-4 giorni al mese, per far fronte alla bassa richiesta del mercato verso questo modello. Circa 300 addetti lavorano nel reparto stampaggio, con prestazioni anche per altri modelli e stabilimenti. Tutti i lavoratori sono in cassa integrazione straordinaria con scadenza a novembre 2010, nel caso dello stampaggio e della manutenzione permane un atteggiamento discriminatorio della Fiat per le comandate, per quei lavoratori contrari al referendum e soprattutto per attivisti e delegati sindacali. Ancora in alto mare il confronto per l'eventuale procedura di passaggio di tutti i lavoratori nella nuova società.

FIAT (PRATOLA SERRA, AVELLINO)
1647 lavoratori in forza attualmente, più 271 dell'indotto della logistica, in cassa integrazione straordinaria dal 1 novembre del 2009. Si lavora 6 giorni al mese, la produzione è all'incirca di 180mila motori annui. Prevalentemente si lavora su motori Alfa destinazione Pomigliano, Lancia Mirafiori e mercato estero, Fiat Cassino. Grande incertezza sul destino produttivo dello stabilimento, per effetto delle tipologie dei motori che vengono prodotti attualmente, per le difficoltà degli stessi di collocazione sul mercato.. Inoltre, con l'arrivo della nuova Panda a Pomigliano e con la produzione dei nuovi motori in Polonia, lo stabilimento di Pratola rischia un vero e proprio collasso produttivo. E’ urgente definire un nuovo piano industriale e una nuova missione produttiva.

GOMMAPLASTICA (indotto auto)
1500 lavoratori con incertezza di prospettive occupazionali.

FIREMA (manutenzione ferroviaria)
Già avviata dall’amministrazione straordinaria la richiesta di Cigs per i circa 500 addetti dello stabilimento di Caserta. Si attende la riconvocazione in sede di Ministero per lo sviluppo economico.

FINCANTIERI
Il sindacato ricorda che senza lo sblocco delle commesse pubbliche, come da impegni del governo e, soprattutto di nuove commesse private, entro dicembre tutti gli addetti (650 unità) del cantiere di Castellammare di Stabia saranno in Cigs . Già sono in Cig oltre 1000 addetti degli appalti. Il Coordinamento nazionale Fincantieri ha deciso un programma di iniziative che culminerà con una manifestazione nazionale a Roma alla Presidenza del Consiglio il 1° ottobre.

TIRRENIA
In vista dell’incontro del 6 settembre prossimo, il governo dovrà finalmente assumersi le proprie responsabilità, dare una risposta ai lavoratori e offrire una prospettiva per il futuro del Gruppo. Innanzitutto va garantita la proroga della convenzione tra Stato e Tirrenia, la continuità aziendale, l’occupazione e il reddito dei lavoratori. E’ del tutto evidente che, dopo il fallimento della gara, il Governo deve mettere in campo con efficacia e meno genericità, una proposta seria e credibile per accompagnare il processo di privatizzazione. La Regione Campania, che ha brillato per totale silenzio in questi mesi, deve recuperare il ritardo e svolgere un ruolo positivo nella definizione della vertenza. Analogamente, per la Caremar, la Regione Campania, deve chiedere al governo, la proroga della convenzione e, definire al più presto il bando di gara.

TRENITALIA
La mancanza di risorse che ha fatto saltare il contratto di servizio tra Regione e Trenitalia ha provocato la cancellazione di 32 collegamenti, con gravi ricadute sulle fasce sociali più deboli, sui pendolari e sugli studenti. Con l’annunciata abolizione del biglietto Unico Campania, l’aumento dei biglietti sarà del 22% per la tariffa base (per la corsa area metropolitana Napoli da 1,10 a 1,40 euro) fino ad aumenti del 53% per i viaggiatori che utilizzeranno 2 o 3 mezzi di trasporto. Intanto è già operante la soppressione delle agevolazioni tariffarie per studenti medi, universitari e forze dell’ordine. Dal 2011 il drastico taglio del 30% dei bus e dei treni inciderà non solo sul servizio ai cittadini ma avrà anche ripercussioni sull’occupazione degli autoferrotranvieri, dei ferrovieri e dei lavoratori degli appalti. Si stimano meno 2400 occupati nelle aziende del trasporto pubblico locale e meno 150 occupati nell’indotto, tra blocco del turn-over ed esubero di personale.

EUTELIA
Per i 120 addetti della sede di Napoli e 30 di Avellino è stata aperta la Cigs dalla fine di febbraio 2009 per il totale di 1083 dipendenti al livello Nazionale. Si attende la ripresa del confronto con la Presidenza del Consiglio insieme alle Regioni. Attualmente Agile è in amministrazione straordinaria dal 19 aprile 2010 ed Eutelia dal marzo 2010. Agile attualmente occupa 1485 addetti, più dirigenti, di cui 1089 in cigs. Eutelia occupa circa 400 addetti di cui al momento circa la metà in cigs. I commissari di Agile hanno aperto una procedura di confronto sindacale dove si chiede la cigs per l'intero perimetro lavorativo (1485 unità). La Sede di Napoli, che occupa 120 unità, di cui 88 in cigs, è stata chiusa il 28 dicembre scorso senza alcun contatti con le organizzazioni sindacali. (continua


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TAGS crisi campania economia

01/09/2010 14:45

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