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Nuovo Ulivo, Prodi promuove Bersani

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Il Professore approva la proposta lanciata dal segretario del Pd. “Ma adesso bisogna passare subito ai fatti”. Fioroni: “Serve un Prodi del Terzo Millennio”. Casini: “Bersani interlocutore affidabile e serio”

“Bravo Pierluigi. Ci voleva proprio. Ma adesso bisogna passare subito ai fatti”. Lo dice Romano Prodi, rivolto al segretario del Pd Pierluigi Bersani (che ieri ha lanciato la proposta di un nuovo Ulivo), in un colloquio con 'Repubblica'. “Serve sempre e ancora un grande progetto, con il Pd al centro del confronto”, prosegue il professore.

“L'interpretazione comune rischiava
di essere quella di un partito diventato autoreferenziale, con rapporti troppo deboli con il territorio e con i problemi quotidiani degli italiani, messi in secondo piano dai ristretti obiettivi dei dirigenti e delle correnti e dai rapporti di vertice con le altre forze”, sottolinea Prodi.

L’esponente del Pd Beppe Fioroni indica invece al partito l’obiettivo di trovare un “Prodi del terzo millennio”: “Un uomo che sappia parlare all’Italia profonda e laboriosa, a commercianti, artigiani, commercianti, coltivatori diretti, cooperatori, professionisti”. Fioroni, in un’intervista al Corriere della Sera, sottolinea che la priorità è che Berlusconi lasci. Quindi si può andare a un “governo di responsabilità nazionale” che affronti l’emergenza sociale, detti le linee guida delle riforme e faccia la legge elettorale. Intanto il Pd deve “preparare un programma di innovazione e crescita” e “cercare i compagni di viaggio”, una coalizione guidata possibilmente dal ‘Prodi del Terzo Millenio”. A questo proposito per Fioroni e’ “interessante” la proposta di Bersani su un Nuovo Ulivo, anche se c’è “ancora il rischio che il Pd diventi un contenitore della sinistra progressista, rinunciando a rappresentare moderati e cattolici e affidando questo compito ad alleati futuri, come l’Udc di Casini”.

Quanto a Casini, la sua opinione (espressa in un’intervista a Repubblica) è che Bersani sia “un interlocutore affidabile e serio, con lui c’è un dialogo continuativo e quasi quotidiano. Senza nasconderci le diversità”. Alla domanda di un’eventuale alleanza fra il suo partito e il “nuovo Ulivo” non si sbilancia, spiegando che il compito dell’Udc resta “parallelo” a quello di Bersani, ma ammettendo che “in condizioni di normalità politica” la sua collocazione in Europa “sarebbe alternativa a quella del Pd”, tuttavia questa normalità ora “non c’è” e nulla è escluso per il futuro: “Saranno il cammino politico e gli atti della maggioranza a sciogliere il nodo delle possibili alleanze”.



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TAGS centrosinistra pd unione

27/08/2010 12:04

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