
Il caso
Tremonti: la sicurezza sul lavoro? E' un lusso
Il ministro dell'Economia interviene al 'Berghem fest' e parla della legge 626 come di una “roba che non possiamo permetterci”. Per lui la globalizzazione è una corsa al ribasso: sono l'Italia e l'Europa che devono adeguarsi al mondo, non viceversa
Per il ministro dell'economia Giulio Tremonti “robe come la 626 (la legge sulla sicurezza sul lavoro, ndr) sono un lusso che non possiamo permetterci”. E questo perché secondo il ministro, “sono l'Unione Europea e l'Italia che si devono adeguare al mondo” e non viceversa.
Per Tremonti, che ha parlato intervenendo al 'Berghem fest' ad Alzano Lombardo, “dobbiamo rinunciare ad una quantità di regole inutili”, tra cui appunto la legge sulla sicurezza sul lavoro, perché “siamo in un mondo dove tutto è vietato tranne quello che è concesso dallo Stato, dobbiamo cambiare”.
Qualche ora più tardi rispetto all'intervento del ministro, il suo portavoce Emanuela Bravi ha sentito il bisogno di precisare che le parole del ministro sulla legge 626 e sulle regole eccessive erano riferite “alla giurisdizione europea e alla sua estensione eccessiva rispetto all'obiettivo sulla sicurezza del lavoro, che resta invece essenziale”.Tuttavia, la legge 626, notoriamente, è una norma (o meglio, è stata, dato che ormai i suoi contenuti sono stati trasfusi nel Testo Unico per la sicurezza, legge 81/2008) dell'ordinamento italiano.
Intanto, proprio ieri, in due diversi incidenti sul lavoro, uno in Puglia e uno in Campania, due persone hanno perso la vita, mentre altre 2 sono rimaste gravemente ferite.
Per Tremonti, che ha parlato intervenendo al 'Berghem fest' ad Alzano Lombardo, “dobbiamo rinunciare ad una quantità di regole inutili”, tra cui appunto la legge sulla sicurezza sul lavoro, perché “siamo in un mondo dove tutto è vietato tranne quello che è concesso dallo Stato, dobbiamo cambiare”.
Qualche ora più tardi rispetto all'intervento del ministro, il suo portavoce Emanuela Bravi ha sentito il bisogno di precisare che le parole del ministro sulla legge 626 e sulle regole eccessive erano riferite “alla giurisdizione europea e alla sua estensione eccessiva rispetto all'obiettivo sulla sicurezza del lavoro, che resta invece essenziale”.Tuttavia, la legge 626, notoriamente, è una norma (o meglio, è stata, dato che ormai i suoi contenuti sono stati trasfusi nel Testo Unico per la sicurezza, legge 81/2008) dell'ordinamento italiano.
Intanto, proprio ieri, in due diversi incidenti sul lavoro, uno in Puglia e uno in Campania, due persone hanno perso la vita, mentre altre 2 sono rimaste gravemente ferite.
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TAGS tremonti sicurezza lavoro legge 626
26/08/2010 09:29
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Le "sparate" di Tremonti sono spesso preludio a interventi legislativi da parte del Governo, di cui fa parte! Vale la pena di protestare e insistere a sottolineare l'inizio di una provocazione tesa a ridurre l'attenzione sulla sicurezza sul posto di lavoro! Attenzione che non è mai entrata nella logica della corretta attività imprenditoriale, come condizione necessaria per la tutela della salute dei lavoratori, quali attori fondamentali dell'attività lavorativa
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le uscite di questo governo ormai non stupiscono piu',dalla gelmini che enfatizza marchionne per un" coraggioso"perche' non rispetta le sentenze a tremonti che ci dice che ci dobbiamo tenere i 3 morti al giorno senza avere la speranza di risolvere il problema perche' alle aziende costa troppo!!vorrei sapare se a morire fossero quelli che lui tanto bene difende e gratifica con leggi atte alla difesa dei forti contro i deboli grazie all'inversione culturale indotta da berlusca e i suoi lacche'!!














