Fiat: Pepe (Cgil Basilicata), hanno vinto i diritti
“Esprimiamo grande soddisfazione per la sentenza, per l'equilibrio e la giustezza dei suoi contenuti, di fronte a un atteggiamento dell'azienda palesemente ostativo dei rapporti e delle relazioni sindacali democratiche, e che ha ripetutamente violato accordi sindacali importanti in materia di carichi di lavoro”. È il commento di Antonio Pepe, segretario generale della Cgil Basilicata, dopo che stamani (10 agosto) è stata notificata a Giovanni Barozzino, Antonio Lamorte e Marco Pignatelli la sentenza del giudice del tribunale di Melfi con la quale si condanna la Fiat per attività antisindacale e si annulla il provvedimento di licenziamento con il conseguente reintegro.
“È indubbio - afferma Pepe - che la sentenza di oggi dovrebbe far riflettere quanti, a partire dalla Fiat, hanno agito mettendo in atto metodi illiberali, sotto il profilo democratico e sindacale, attuando iniziative pesantemente vessatorie nei confronti di lavoratori e delegati aziendali della Fiom, creando un preoccupante clima intimidatorio”. La Cgil Basilicata, conclude la nota, “auspica che tali comportamenti aziendali vengano modificati profondamente e che il rispetto delle prerogative e delle libertà sindacali dei lavoratori, dei valori contenuti nella Carta Costituzionale e nello Statuto dei diritti dei lavoratori, siano principi condivisi e inderogabili, dentro e fuori i luoghi di lavoro”.