
Sindacati
Contratti, firmato rinnovo cooperatori agricoli
Ne dà notizia la Flai Cgil. Intesa unitaria, durata triennale, 75 euro l’aumento medio. Circa 90mila i lavoratori interessati
Le organizzazioni sindacali Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil e le centrali cooperative Fedagri Confcooperative, Agci Agrital e Legacoop Agrolimentare hanno raggiunto oggi (5 agosto) l’intesa per il rinnovo del contratto nazionale della cooperazione agricola, scaduto lo scorso 31 dicembre e che interessa circa 90.000 lavoratori presenti su tutto il territorio nazionale. Ne dà notizia la Flai in una nota.
L’intesa prevede la durata triennale del contratto, sia per la parte normativa sia per quella economica, e un aumento salariale di 75 euro al 5° livello, che sarà erogato in tre tranches. In merito alla contrattazione di secondo livello è stata introdotta una norma che riconosce l’organizzazione del lavoro in turni, la possibilità di favorire percorsi di stabilizzazione del personale a livello decentrato e di prevedere un elemento economico sostitutivo, stabilito in 12 euro mensili.
È stato definito, inoltre, un nuovo articolo sugli appalti, che introduce maggiori vincoli sul rispetto delle leggi e dei contratti da applicare ai lavoratori delle aziende appaltatrici. Di rilievo anche l’introduzione di una norma che consente agli operai a tempo determinato di accedere all’assistenza sanitaria integrativa. Le parti si sono assunte l’impegno di convocare a settembre un tavolo di confronto sulla corretta applicazione della sfera contrattuale.
“Esprimiamo un giudizio positivo sull’intesa raggiunta – ha dichiarato il segretario nazionale della Flai Cgil Giovanni Mininni – e in particolare per quanto concordato sulla contrattazione di secondo livello, sugli operai a tempo determinato e sugli appalti. Il settore – ha continuato Mininni – ha bisogno di essere rimesso in ordine ed è per questo che sarà di fondamentale importanza il tavolo di confronto previsto per settembre che dovrà stabilire la corretta applicazione dei contratti. Vi sono, infatti, alcune aziende industriali che applicano questo contratto quando dovrebbero applicare quello della cooperazione alimentare e altre che applicano quello degli operai agricoli privati quando dovrebbero applicare quello della cooperazione agricola, innescando così un meccanismo di dumping contrattuale”.
L’intesa prevede la durata triennale del contratto, sia per la parte normativa sia per quella economica, e un aumento salariale di 75 euro al 5° livello, che sarà erogato in tre tranches. In merito alla contrattazione di secondo livello è stata introdotta una norma che riconosce l’organizzazione del lavoro in turni, la possibilità di favorire percorsi di stabilizzazione del personale a livello decentrato e di prevedere un elemento economico sostitutivo, stabilito in 12 euro mensili.
“Esprimiamo un giudizio positivo sull’intesa raggiunta – ha dichiarato il segretario nazionale della Flai Cgil Giovanni Mininni – e in particolare per quanto concordato sulla contrattazione di secondo livello, sugli operai a tempo determinato e sugli appalti. Il settore – ha continuato Mininni – ha bisogno di essere rimesso in ordine ed è per questo che sarà di fondamentale importanza il tavolo di confronto previsto per settembre che dovrà stabilire la corretta applicazione dei contratti. Vi sono, infatti, alcune aziende industriali che applicano questo contratto quando dovrebbero applicare quello della cooperazione alimentare e altre che applicano quello degli operai agricoli privati quando dovrebbero applicare quello della cooperazione agricola, innescando così un meccanismo di dumping contrattuale”.
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TAGS contratti
05/08/2010 16:40














