
Sanità: Tremonti non firma piano rientro Puglia
Vendola chiede l'intervento di Napolitano: "Ci sottraggono 500 milioni di euro, pronti alla mobilitazione popolare"
La Puglia "è su una via pericolosa, di amministrazione non responsabile e non vogliamo che con quella legislazione che segue una logica non responsabile, la Puglia finisca come la Grecia". Sono le parole del ministro del'Economia Giulio Tremonti che ieri non ha firmato, solo per la Puglia, il piano di rientro dal deficit sanitario. Motivando il diniego, Tremonti ha detto che la Puglia non può essere "luogo per esperimenti rivoluzionari" e che "in questa fase storica, per il bene dei cittadini, prima vengono i numeri e poi la politica e non la politica prima e a prescindere dai numeri".
Il presidente della Regione, Nichi Vendola, reagisce oggi in modo forte, annunciando che informerà il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, su quanto accaduto ieri a Roma. "Racconteremo con documentazione completa - ha detto Vendola - quello che è accaduto. Perché il Presidente possa fare una valutazione di tutti i passi che consentano il ripristino dei normali rapporti tra poteri dello Stato".
"Chiediamo a Napolitano - ha continuato Vendola - di condividere la conoscenza di tutti i documenti. Vogliamo un difensore degli interessi dei 4.200.000 pugliesi, persone che stanno strangolando". Perché - ha aggiunto Vendola - "sottrarre alla Puglia 500 milioni di euro è un colpo ingiusto che, se dovesse essere attuato, significherà certamente la mobilitazione della popolazione".
Vendola ha poi aggiunto: "Paragonare la Puglia alla Grecia significa dare, da parte di un ministro dell'Economia, indicazioni alle agenzie di rating e dare così un colpo mortale alla Puglia".
Il presidente della Regione, Nichi Vendola, reagisce oggi in modo forte, annunciando che informerà il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, su quanto accaduto ieri a Roma. "Racconteremo con documentazione completa - ha detto Vendola - quello che è accaduto. Perché il Presidente possa fare una valutazione di tutti i passi che consentano il ripristino dei normali rapporti tra poteri dello Stato".
"Chiediamo a Napolitano - ha continuato Vendola - di condividere la conoscenza di tutti i documenti. Vogliamo un difensore degli interessi dei 4.200.000 pugliesi, persone che stanno strangolando". Perché - ha aggiunto Vendola - "sottrarre alla Puglia 500 milioni di euro è un colpo ingiusto che, se dovesse essere attuato, significherà certamente la mobilitazione della popolazione".
Vendola ha poi aggiunto: "Paragonare la Puglia alla Grecia significa dare, da parte di un ministro dell'Economia, indicazioni alle agenzie di rating e dare così un colpo mortale alla Puglia".
30/07/2010 17:59





