A maggio l’indice calcolato dall’Istat segna un calo dell’1,8% (al lordo della cig) rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Confermato il trend negativo che va avanti dall’inizio del 2010. Male soprattutto l’industria
di rassegna.it
Continua l’emorragia di posti di lavoro nelle grandi imprese: a maggio l’indice calcolato dall’Istat segna un calo dell’1,8% (al lordo della cig) rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, calo che scende allo 0,5 per cento al netto della cassa integrazione. Nei primi cinque mesi la variazione media rispetto al medesimo periodo del 2009 è stata di -1,9 per cento al lordo della cig e di -1,2 per cento al netto.
Male soprattutto l’industria, che vede una diminuzione del 2,6 per cento al lordo dei dipendenti in cig e, al netto, un aumento dell’1,1 per cento. Nelle grandi imprese dei servizi l’Istat ha registrato il un calo rispetto al mese precedente dello 0,1 per cento sia al lordo sia al netto della cig mentre, rispetto al maggio 2009, l’indice scende dell’1,4 per cento al lordo della Cig e dell’1,3 al netto.
Meno lavoro fa segnare anche meno ore di cassa integrazione e ore di sciopero. Nelle grandi imprese, infatti, il ricorso alla cig è stato pari a 29,9 ore per mille ore lavorate (-14,2 ore rispetto a un anno fa) mentre le ore di sciopero effettuate sono state pari a 0,7 per mille ore lavorate (-1,7 ore su maggio 2009). A Nell’industria le ore di cig utilizzate a maggio sono state 71,2 per mille ore lavorate (-42,1 ore in un anno) mentre nei servizi si è scesi a 7,2 ore per mille ore lavorate (-0,6 ore).