
Dati Istat
Salgono le retribuzioni: a giugno +2,5%
I rialzi più elevati per i comparti di telecomunicazioni ed energia. Male tutto il pubblico impiego. Contratti scaduti per 4,7 milioni di dipendenti, pari al 35,7%. In media aspettano da oltre un anno
Le retribuzioni contrattuali orarie nel mese di giugno sono aumentate del 2,5% rispetto allo stesso mese del 2009 e dello 0,1% rispetto a maggio. La crescita registrata nel periodo gennaio-giugno 2010, rispetto al corrispondente periodo dell'anno precedente, è del 2,3 per cento . Lo comunica l'Istat, ricordando che l'inflazione a giugno ha segnato un +1,3%.
I comparti che presentano i rialzi più elevati sono 'alimentari, bevande e tabacco' (+2,5%), 'telecomunicazioni' (+4,5%), 'energia e petroli' (+4,4%), 'regioni e autonomie locali' e 'Servizio sanitario nazionale' (+4% per entrambi). Gli incrementi minori si osservano, invece, per 'ministeri, scuola, forze dell'ordine e militari difesa' (in tutti i casi l'aumento è stato dello 0,3%).
Sulla base delle disposizioni definite dai contratti in vigore alla fine del mese di giugno 2010, l'Istat calcola che gli indici delle retribuzioni orarie contrattuali per l'intera economia, proiettato per l'anno 2010, nella media dell'anno registrerebbero un rialzo del 2,1%. Mentre con riferimento al semestre luglio-dicembre, in assenza di rinnovi, il tasso di crescita tendenziale dell'indice generale scenderebbe progressivamente dal 2,4% di luglio all'1,4% di dicembre.
L'Istituto di statistica comunica anche che a giugno risultano in attesa di rinnovo 39 accordi contrattuali, relativi a circa 4,7 milioni di dipendenti, pari al 35,7%. Si tratta di un percentuale in moderata riduzione rispetto a quella di maggio 2010 (36,4%), ma ben più elevata rispetto a giugno 2009 (20,2%).
A giugno 2010 i mesi di attesa per i lavoratori con il contratto scaduto sono in media 12,2, in aumento rispetto a maggio 2010 (11,0), ma in calo rispetto a un anno prima (16,2). L'attesa media distribuita sul totale dei dipendenti è di 4,4 mesi, un valore superiore a quello di maggio 2010 (4,0 mesi) e a quello di giugno 2009 (3,3 mesi).
I comparti che presentano i rialzi più elevati sono 'alimentari, bevande e tabacco' (+2,5%), 'telecomunicazioni' (+4,5%), 'energia e petroli' (+4,4%), 'regioni e autonomie locali' e 'Servizio sanitario nazionale' (+4% per entrambi). Gli incrementi minori si osservano, invece, per 'ministeri, scuola, forze dell'ordine e militari difesa' (in tutti i casi l'aumento è stato dello 0,3%).
Sulla base delle disposizioni definite dai contratti in vigore alla fine del mese di giugno 2010, l'Istat calcola che gli indici delle retribuzioni orarie contrattuali per l'intera economia, proiettato per l'anno 2010, nella media dell'anno registrerebbero un rialzo del 2,1%. Mentre con riferimento al semestre luglio-dicembre, in assenza di rinnovi, il tasso di crescita tendenziale dell'indice generale scenderebbe progressivamente dal 2,4% di luglio all'1,4% di dicembre.
A giugno 2010 i mesi di attesa per i lavoratori con il contratto scaduto sono in media 12,2, in aumento rispetto a maggio 2010 (11,0), ma in calo rispetto a un anno prima (16,2). L'attesa media distribuita sul totale dei dipendenti è di 4,4 mesi, un valore superiore a quello di maggio 2010 (4,0 mesi) e a quello di giugno 2009 (3,3 mesi).
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29/07/2010 10:37














