
Governo
Berlusconi vuole sconfiggere la Mafia in tre anni
Dichiarazione shock del premier dalla conferenza degli ambasciatori. Poi altri annunci a tutto campo: "Possibile una divaricazione nel Pdl". "Riprendiamo in mano la ricostruzione a L'Aquila". "Presto presenterò la grande riforma della giustizia penale"
E' possibile che nel Pdl si arrivi "a una divaricazione", ma "non ci saranno cambiamenti di maggioranza o di governo". Lo assicura il premier Silvio Berlusconi intervenendo alla conferenza degli ambasciatori e dicendosi "sereno" perché "il governo è saldo".
E' un Berlusconi a tutto campo che torna anche ad attaccare "le brutte opere di fiction e di letteratura sulla mafia" che recano danno all'immagine dell'Italia nel mondo. "La Mafia italiana - ha detto il premier come già in altre occasioni - è considerata la sesta o settima del mondo, ma per fama è al primo posto".
Poi l'annuncio shock: "Nei prossimi tre anni porteremo a termine la lotta alla mafia, un fenomeno che danneggia l'Italia nel mondo. E così come abbiamo aiutato il Mady in Italy sconfiggendo l'emergenza rifiuti e ne siamo lieti, così come abbiamo saputo affrontare l'emergenza terremoto come in altri pochi altri paesi nel mondo, combatteremo la criminalità per aiutare l'immagine dell'Italia all'estero".
E proprio su L'Aquila arriva un altro annuncio clamoroso: "Ci sono ancora 13 miliardi da spendere nella ricostruzione dell'Aquila, le istituzioni locali non sono state opportune e tempestive sui lavori e così da oggi abbiamo deciso di riprendere in mano noi la ricostruzione dell'Aquila".
Infine, un annuncio in parte atteso: "Farò presto un intervento per anticipare la grande riforma della giustizia penale". Berlusconi conferma così le indiscrezioni che davano per probabile un suo intervento alla Camera sui temi della giustizia e del governo. Allo stesso tempo torna a lamentarsi della nostra architettura costituzionale: "Se la legge non piace ad una certa magistratura di sinistra viene impugnata davanti alla Consulta che abroga questa legge. Questa - conclude - è una situazione che non possiamo più accettare".
E' un Berlusconi a tutto campo che torna anche ad attaccare "le brutte opere di fiction e di letteratura sulla mafia" che recano danno all'immagine dell'Italia nel mondo. "La Mafia italiana - ha detto il premier come già in altre occasioni - è considerata la sesta o settima del mondo, ma per fama è al primo posto".
E proprio su L'Aquila arriva un altro annuncio clamoroso: "Ci sono ancora 13 miliardi da spendere nella ricostruzione dell'Aquila, le istituzioni locali non sono state opportune e tempestive sui lavori e così da oggi abbiamo deciso di riprendere in mano noi la ricostruzione dell'Aquila".
Infine, un annuncio in parte atteso: "Farò presto un intervento per anticipare la grande riforma della giustizia penale". Berlusconi conferma così le indiscrezioni che davano per probabile un suo intervento alla Camera sui temi della giustizia e del governo. Allo stesso tempo torna a lamentarsi della nostra architettura costituzionale: "Se la legge non piace ad una certa magistratura di sinistra viene impugnata davanti alla Consulta che abroga questa legge. Questa - conclude - è una situazione che non possiamo più accettare".
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28/07/2010 19:31














