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Fincantieri, da settembre parte mobilitazione

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E' quanto emerso dal coordinamento unitario di Fim, Fiom e Uilm

"Si è riunito a Castellammare di Stabia il Coordinamento nazionale Fim, Fiom, Uilm di Fincantieri. La riunione è stata volutamente convocata nella città campana perché lo stabilimento stabiese è quello che oggi subisce i più pesanti livelli di cassa integrazione di tutto il gruppo". E' quanto si legge in una nota congiunta, diffusa oggi (27 luglio) dai sindacati di categoria.

"La realtà emersa - scrivono - è quella di un peggioramento complessivo di tutta la situazione produttiva e occupazionale del gruppo, con un’estensione della Cassa integrazione che man mano coinvolge sempre più lavoratori e stabilimenti”.

“Ciò che manca nel gruppo è una strategia che affronti la crisi con programmi e investimenti in grado di presentare la cantieristica navale italiana su tutti i fronti delle possibili commesse e non solo, come avviene oggi, sulle grandi navi da crociera e sulle commesse militari. In ogni caso, anche a questo livello si registrano fatti gravi, come l’assegnazione di un’importantissima commessa nelle navi da crociera da un armatore italiano a un cantiere francese della Stx e come il possibile ridimensionamento delle commesse militari”.

“Proprio per affrontare la crisi, da tempo Fim, Fiom, Uilm avevano chiesto al governo e al sistema delle aziende un piano di investimenti e commesse per la cantieristica navale. Dopo quasi un anno dall’apertura del confronto al tavolo del ministero dello Sviluppo Economico, i risultati sono inconsistenti. Per queste ragioni Fim, Fiom, Uilm hanno chiesto formalmente l’apertura di un tavolo sulla cantieristica navale a Palazzo Chigi per affrontare davvero la crisi del settore”.

I sindacati, quindi, "chiedono a Fincantieri un piano di salvaguardia dell’occupazione di tutti gli 8 cantieri, delle Direzioni navi, del Cetena e di Isotta Fraschini che garantisca un’equa ripartizione del lavoro, escludendo in ogni modo gli esuberi con una gestione della Cassa integrazione che, escludendo il ricorso a quella Straordinaria, sia tale da consentire a tutti la maggiore copertura salariale possibile e un’organizzazione del lavoro verificata con le Rsu in grado di garantire efficienza e controllo sugli appalti”.

Inoltre le organizzazioni "hanno deciso di dare avvio alla mobilitazione dei lavoratori di Fincantieri per un piano sulla cantieristica che garantisca lavoro e salario. A partire dai primi di settembre, si svolgeranno assemblee in tutti gli stabilimenti del gruppo per illustrare la situazione e preparare le iniziative".

I principali appuntamenti saranno:

-    il 21 settembre, incontro con i Sindaci delle città e i rappresentanti di Provincie e Regioni sedi della cantieristica navale;
-    il 1° ottobre, sciopero nazionale di 8 ore con manifestazione a Roma per ottenere la convocazione a Palazzo Chigi.
-   Ulteriori iniziative potranno essere unitariamente decise a livello locale.



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TAGS fim uilm fincantieri fiom

27/07/2010 19:04

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