
Esteri
Africa, 4,5 milioni di bambini da salvare
L’appello di “Save the Children” ai capi di stato africani riuniti in Uganda per il 15° Summit dell’Unione Africana. “265mila madri ogni anno muoiono nel continente, 12mila bambini circa ogni giorno”
I Capi di Stato africani, riuniti a Kampala (Uganda) per il 15° Summit dell’Unione Africana, possono e devono agire per salvare la vita di 4,5 milioni di bimbi e 265mila madri che ogni anno muoiono nel continente, 12mila bambini circa ogni giorno. E’ l’appello diffuso oggi (26 luglio) da Save the Children, che invita ieader africani ad assumere impegni concreti in occasione del Summit dedicato al tema “Salute materno infantile e sviluppo in Africa”, che si tiene dal 25 al 27 luglio.
L’Africa ospita circa il 12% della popolazione mondiale, spiega l’organizzazione, ma conta solo il 3% del personale sanitario globale, e porta su di sè il peso di almeno metà delle morti materne e infantili del pianeta. In Etiopia, ad esempio, il 94% dei parti avviene a casa senza assistenza specializzata. Un bambino su 8 muore prima di aver raggiunto 5 anni, e c’è un dottore circa ogni 50mila persone. In Niger una donna su 7 perde la vita mentre è incinta o durante il parto. In un paese come l’Italia il rischio di morire di parto riguarda 1 donna su 26mila.
Si stima che l’85% delle morti di madri, neonati e bambini al di sotto dei cinque anni si potrebbero evitare se tutte le madri e i loro figli potessero ricevere un’assistenza sanitaria di base che comprende la capacità di pianificare e distanziare le nascite, l’assistenza specializzata al parto, l’accesso a servizi di supporto ostetrico, cure postnatali immediate ed efficienti, vaccinazioni e trattamenti per la polmonite, la diarrea e la malaria. Ogni anno le vite di circa 4 milioni di donne, neonati e bambini in Africa potrebbero essere salvate se questi interventi già sperimentati potessero raggiungere il 90% delle famiglie nel continente.
“E’ questo il momento per i leader africani di mostrare la loro volontà di mettere a disposizione della propria gente le risorse e le politiche indispensabili per salvare la vita di milioni di persone”, ha detto Chikezie Anyanwu, advocacy advisor di Save the Children per l’Africa.
L’Africa ospita circa il 12% della popolazione mondiale, spiega l’organizzazione, ma conta solo il 3% del personale sanitario globale, e porta su di sè il peso di almeno metà delle morti materne e infantili del pianeta. In Etiopia, ad esempio, il 94% dei parti avviene a casa senza assistenza specializzata. Un bambino su 8 muore prima di aver raggiunto 5 anni, e c’è un dottore circa ogni 50mila persone. In Niger una donna su 7 perde la vita mentre è incinta o durante il parto. In un paese come l’Italia il rischio di morire di parto riguarda 1 donna su 26mila.
“E’ questo il momento per i leader africani di mostrare la loro volontà di mettere a disposizione della propria gente le risorse e le politiche indispensabili per salvare la vita di milioni di persone”, ha detto Chikezie Anyanwu, advocacy advisor di Save the Children per l’Africa.
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TAGS save the children africa
26/07/2010 17:18














