Oltre che far bene all'ambiente, le energie rinnovabili fanno bene anche al mercato del lavoro. Secondo uno studio della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, commissionato dal Cnel, infatti, entro il 2020 si potrebbero creare 99mila nuovi posti di lavoro proprio nel campo delle energie da fonti rinnovabili che, in barba alla crisi, hanno fatto registrare in Italia un +13,8% negli ultimi tre anni.
La ricerca del Cnel è la prima che considera come chiave di volta il 2009, l'anno della crisi. Anno in cui l'energia elettrica richiesta è calata del 6,7%, cioe' 22 TWh in meno del 2008, mentre nel decennio pre-crisi era aumentata del 25%. Lo studio ipotizza due scenari di crescita del settore elettrico nel suo insieme. Nel primo scenario, il Cnel ipotizza un impatto sulla creazione di nuova occupazione di oltre 51mila unità (41mila da rinnovabili) dove, l'eolico è il
segmento capace di fornire il 50% dei nuovi posti di lavoro. Nel secondo scenario la nuova occupazione raggiungerebbe quota 102mila persone (99mila solo da rinnovabili) e in questo caso a trainare la richiesta di occupazione sarebbero l'eolico ed il fotovoltaico capaci di coprire oltre i due terzi dei nuovi occupati.